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A Legnano una mostra racconta l’Alfa Romeo

11 September 2018
a cura della Redazione
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  • 1/8 1948, Torino, Circuito del Valentino_ l'Alfetta di Jean Pierre Wimille sotto l'acqua battente
    La cittadina in provincia di Milano ha molti legami con l’automobile, tra cui la nascita di Gioachino Colombo, progettista di Alfa Romeo, Ferrari e Maserati. In città c’è anche una delle concessionarie più antiche del Biscione

    “Legnano racconta l’Alfa Romeo” è il titolo della mostra, organizzata dal Comune di Legnano in collaborazione con FCA Heritage -Alfa Romeo Classiche, Museo Fratelli Cozzi e Alfa Blue Team-, che racconta lo stretto rapporto tra la Città del Carroccio e la Casa automobilistica milanese.
    Legnano è terra di motori per antonomasia. All’inizio del Novecento la Città poteva già contare su tre aziende costruttrici di automobili (Wolsit, FIAL, SAM). La liaison tra l’automobilismo sportivo ai massimi livelli e Legnano è legata al nome di un legnanese doc, Gioachino Colombo, progettista della monoposto 158: la mitica “Alfetta” di cui quest’anno ricorre l’80° anniversario del debutto e che nel 1950 si aggiudica il primo Campionato del Mondo della Formula 1 moderna con Nino Farina al volante.
    Non solo. Il nome di Gioachino Colombo è strettamente connesso anche con Ferrari e Maserati: proprio al grande tecnico legnanese si deve il progetto della prima Ferrari che può fregiarsi ufficialmente del nome del costruttore -il modello 125- e del primo motore a 12 cilindri nel segno del “Cavallino rampante”, mentre per la Casa del Tridente Colombo progetta il modello 250 F, con cui Fangio vince nel 1957 il suo quinto e ultimo titolo mondiale di Formula 1.
    Colombo lavora anche allo sviluppo del progetto della 1900: il modello che, all’inizio degli anni Cinquanta, segna per l’Alfa Romeo il passaggio dalla “confezione artigianale” alla produzione industriale in grande serie. E proprio all’inizio degli anni Cinquanta, all’alba del “boom” economico, nasce in città una delle prime concessionarie della Casa milanese del dopoguerra: la Fratelli Cozzi, ancora oggi attiva e che può vantare un esclusivo Museo dedicato al marchio del Biscione e una sezione dell’attività corrente dedicata alla valorizzazione dell’heritage.
    Venendo ai contenuti della mostra, curata dai fratelli Giuseppe e Massimo Colombo, il rapporto tra la Città e l’Alfa Romeo è illustrato su un canale multiplo, che riconduce all’unico filo conduttore della premessa: da un lato, il materiale fotografico -in gran parte inedito- reso disponibile dal Centro Documentazione Alfa Romeo di Arese; dall’altro, il materiale proveniente dal Museo Fratelli Cozzi, particolarmente interessante in quanto consente al visitatore di conoscere e approfondire non soltanto caratteristiche e specificità dei modelli prodotti dalla Casa automobilistica milanese, ma anche gli aspetti meno noti ma curiosi e peculiari dell’attività commerciale che riguardano il rapporto con la clientela, le campagne pubblicitarie e comunicazionali, la manualistica. Proprio in quest’ottica, una parte del percorso espositivo è dedicata ai primi 50 anni di un modello che ha segnato la storia dell’automobilismo degli anni Settanta: la 1750.
    La mostra viene arricchita, oltre che dalla presenza di alcuni modelli significativi della produzione Alfa Romeo, dalle opere originali del legnanese Giorgio Alisi e del milanese Antonio Molino - esponenti ai massimi livelli dell’arte del design automobilistico - specificamente dedicate alle vetture da competizione Alfa Romeo.
    “Questa mostra -commenta il sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus- è dedicata a un simbolo del made in Italy che ha un legame forte con la città. Non si tratta, dunque, di un’iniziativa per soli alfisti o appassionati di motori ma di un omaggio doveroso a un’avventura industriale che tutti dovrebbero conoscere e che ha nel lavoro di Gioachino Colombo uno snodo fondamentale. E’ motivo di orgoglio sapere che nella storia di Alfa Romeo c’è il contributo di un talento legnanese”.
    “Dire Alfa Romeo -aggiunge l’assessore alla Cultura, Franco Colombo- è dire auto, design, sport, bellezza. Perfino arte, se pensiamo a quanto alcuni modelli storici sembrino concretizzare il culto della tecnologia e della velocità che fu del Futurismo. E ancora è dire lavoro, anche per tanti concittadini, e cultura, come dimostra il Museo Fratelli Cozzi. L’esposizione è, dunque, un’opportunità preziosa per riscoprire, in certi casi per scoprire ex novo, tutto questo e molto altro”.
    “Il nostro auspicio -spiegano i curatori Giuseppe e Massimo Colombo- è che questa mostra, pensata per un pubblico trasversale non solo di appassionati, possa trasmettere al visitatore certamente informazioni sul legame tra l’Alfa Romeo e Legnano, ma anche e soprattutto entusiasmo attorno a un Marchio che ha contribuito a rendere grandi Milano e l’Italia nel mondo”.
    L’esposizione si articola in sei sezioni, lungo un percorso che si snoda su altrettanti temi: ANTEGUERRA - L’Alfa Romeo prima della Seconda guerra mondiale; DOPOGUERRA - L’Alfa Romeo dalla 1900 agli anni Settanta; IL GRANDE PROGETTISTA LEGNANESE - Gioachino Colombo e l’Alfa Romeo 158; LA FORMULA 1 - Il mito dell’Alfetta; LA PUBBLICITÀ - Scintilla del successo; 2018: LA 1750 COMPIE 50 ANNI - La Fratelli Cozzi racconta la storia di un’icona.
    Il mattino di domenica 23 settembre dalle ore 10.30, sempre a Legnano, si svolgerà un raduno dedicato alle Alfa Romeo d'epoca. Le vetture partecipanti partiranno dalla sede del Museo Fratelli Cozzi in viale Toselli 46, per sfilare lungo le vie cittadine e arrivare infine nella centralissima piazza Don Sturzo. La manifestazione si concluderà con la visita guidata degli equipaggi alla mostra a Palazzo Leone da Perego.
    L’inaugurazione è prevista sabato 22 settembre, alle ore 18.00.

    Orari: sabato e domenica 10.00 - 12.30 | 15.00 - 19.00; ingresso gratuito

    Per informazioni: tel 0331-925575/578; e-mail: segr.cultura@legnano.org

    www.cultura.legnano.org

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