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A Milano rivive con Lapo Elkann la più bella stazione di servizio Agip

8 novembre 2017
a cura della Redazione
A Milano rivive con Lapo Elkann la più bella stazione di servizio Agip
Dopo un lungo restauro apre la sede di Garage Italia in piazzale Accursio a Milano, nella iconica ex-stazione Supercortemaggiore. L’officina di personalizzazioni per veicoli a motore vive insieme alla cucina di Cracco

L’ex-distributore di benzina di Piazzale Accursio a Milano, voluto da Enrico Mattei, fu commissionato nel 1952 all’architetto Mario Bacciocchi. La stazione di servizio Agip fu completata nel 1953 e diventò immediatamente un tempio dell’automobile, frequentato assiduamente dai tanti che, nel week-end, si spostavano sulla Milano-Laghi. In breve divenne anche luogo di ritrovo tra appassionati: la stazione ospitava, oltre al piazzale esterno per il rifornimento di carburante, un ampio spazio commerciale al piano terra dove erano presenti un bar, gli uffici, un’area di attesa e un’officina per il lavaggio e la manutenzione della automobili. Attiva fino alla metà degli anni Ottanta e parzialmente negli anni Novanta, la stazione testimonia una fase importante dello sviluppo economico e sociale del dopoguerra in cui l’attenzione architettonica era rivolta anche agli edifici industriali e di servizio. Sorge su un lotto triangolare, definito dall’intersezione di due viali, che ne ha determinato la forma architettonica. La prospettiva più suggestiva si ha percorrendo viale Certosa verso nord, le due grandi tettoie orizzontali trasformano il vertice del triangolo in una curva che si proietta in avanti attraverso un arditissimo sbalzo. In quella posizione, all’epoca rappresentava anche la prima tappa di chi ritirava la sua automobile nuova in una delle tante concessionarie e officine che costellavano viale Certosa e Corso Sempione, prima tra tutte il Portello il cui ingresso alle officine si trovava dall’altra parte del Piazzale Accursio, e si lanciavano nella prima sgroppata con la loro nuova automobile. Erano gli anni in cui Milano era (anche) una città dell’automobile: in zona c’erano l’Alfa Romeo, Bepi Koelliker, Jaguar, Achilli Motors, Fiat, Michelin, Minetti concessionario storico Alfa, una concessionaria Maserati, la Piaggio e una serie di officine, carburatoristi e carrozzieri, e vi abitavano Ascari e Villoresi.

Per Milano e con l’Italia

A Milano rivive con Lapo Elkann la più bella stazione di servizio Agip

Un mondo oggi quasi del tutto scomparso: va dato merito a Lapo Elkann di aver salvato e valorizzato questo stabile, abbandonato per lustri e tornato a vivere con un’idea diversa: aprire un’officina di lusso per personalizzare con materiali e colori a scelta qualsiasi mezzo di trasporto, non soltanto automobili ma anche barche, aerei, moto: “Aprire Garage Italia ha rappresentato per me una sfida personale e imprenditoriale ha detto Lapo Elkann- che ho affrontato nell’ottica di una visione più ampia, non puramente individuale, ma con la chiara volontà di dare un valido apporto sociale alla comunità che vive nel quartiere, alla città di Milano e all’Italia stessa, coinvolgendo persone e aziende del nostro Paese. Sono convinto che la mia iniziativa potrà essere d’esempio in Italia e nel mondo, e che progetti come questo saranno d’ispirazione per la comunità internazionale dei thinkers and makers.”

Lo stile “streamline”

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L’architettura anni ’50 della stazione di servizio è un esempio di “streamline” moderno, caratterizzata dai bordi arrotondati di due sproporzionate tettoie che fanno immaginare che l’edificio possa spiccare il volo. “Lo streamline –ha detto nel corso della presentazione l’architetto Michele De Lucchi che ha seguito il restauro dello stabile- è uno stile tipico degli anni ’50 e molti lo fanno provenire dall’America, ma in realtà era già ben presente nell’automobilismo degli anni ’30 del secolo scorso e le sue origini culturali hanno le radici nel Futurismo italiano e nel mito della Velocità di cui l’automobile era la principale protagonista. Così -ha continuato De Lucchi- a Piazzale Accursio una bellissima architettura sembra spiccare il volo. Qui si incontreranno personaggi visionari, anticipatori delle tendenze del domani. Lapo Elkann ha riconosciuto in questo oggetto abbandonato da tanti anni un grande valore e ne ha fatto una architettura aperta a tutti quelli che hanno la curiosità e la volontà di vedere oltre quello che già esiste.”

Il simulatore di guida

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Tra le tante cose che si possono fare all’interno di Garage Italia, c’è anche la guida di una Ferrari GT da corsa: è presente infatti un simulatore professionale e iperrealistico di Allinsports, azienda partner tecnico della Driving Academy di Ferrari, con un istruttore personale. Il simulatore è lo stesso usato per formare i piloti che corrono nel campionato GT e riproduce il comportamento di una vettura da competizione. La scocca proviene da un telaio originale Ferrari e l’abitacolo è perfettamente riprodotto in ogni singolo dettaglio.

La cucina di Cracco

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Carlo Cracco: star degli chef italiani, è coinvolto in Garage Italia perché a lui Lapo ha affidato bar e ristoranti. La proposta culinaria partirà da un light lunch, per passare poi all’aperitivo e alla cena, tutti i giorni della settimana.
Il locale, cinque piani su 1.118 metri quadrati è composto da un caffè bistrot al piano terra, aperto sette giorni su sette dalla colazione al dopocena, e un ristorante gourmet al primo piano.
Garage Italia sarà aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 2.

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