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Automotoretrò al via: allo stand FCA Heritage un’Abarth 850 TC da… inseguimento

1 febbraio 2018
a cura della Redazione
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    Era usata dalla Guardia di Finanza, sarà restaurata. Si parte oggi, giovedì 1° febbraio
    FCA lancia un’app per i proprietari di auto storiche dei marchi italiani, ma si attendono sorprese ancora più grosse

    FCA Heritage partecipa alla 36esima edizione di “Automotoretrò”, al Lingotto Fiere di Torino a partire da oggi fino a domenica 4 febbraio, insieme alla nona edizione di “Automotoracing”. Sempre oggi, alle 12.30, al Centro Congressi Lingotto, il responsabile di FCA Heritage Roberto Giolito illustrerà alcune importanti novità sulle attività del dipartimento storico del gruppo. Probabile che il pezzo forte della presentazione sia l’evoluzione dei servizi già forniti verso la commercializzazione di auto restaurate.
    Ad “Automotoretrò” FCA Heritage torna con il grande stand che riproduce un garage anni Cinquanta e ospita i quattro marchi rappresentati dal Dipartimento, e dove il pubblico potrà ammirare quattro vetture storiche e due modelli attuali: Alfa Romeo Spider, Lancia Fulvia Coupé Montecarlo e Spidereuropa Pininfarina. Al loro fianco una particolare Fiat-Abarth 850 TC -che sarà sottoposta prossimamente ad un intervento di restauro integrale- più la nuova Fiat 124 Spider e l’Abarth 695 Rivale, serie speciale nata dall’incontro tra Abarth e Riva, due eccellenze italiane nei campi della cura per il dettaglio e della ricerca della performance.
    Ad Automotoretrò FCA Heritage permetterà poi a tutti gli appassionati di provare, in anteprima esclusiva, la nuova applicazione che mira a diventare il punto di riferimento mobile per tutti gli appassionati proprietari delle auto classiche dei brand italiani del Gruppo. Per provarla e lasciare i propri commenti, basterà passare allo stand FCA Heritage, dove ci si potrà anche iscrivere alla newsletter del portale www.fcaheritage.com per essere avvisati quando l’app sarà disponibile.

    Fiat-Abarth 850 TC
    Carlo Abarth è noto in tutto il mondo per aver avuto il coraggio di trasformare delle semplici vetture popolari in brillanti auto da competizione in grado di spopolare sulle principali piste europee. La Fiat-Abarth 850 TC è una delle pietre miliari della costante evoluzione che l’Abarth ha realizzato partendo dalla Fiat 600 D. Con raffinatezze tecniche, ciclistiche, ma soprattutto meccaniche, le 850 TC raggiungevano i 140 km/h per merito del peso contenuto (610 kg) e dei 52 Cv ottenuti dal motore portato a 847 cc. La vettura esposta ad Automotoretrò ha una storia unica, perché non si tratta della “solita” auto da competizione, ma di una “civetta” utilizzata dalla Guardia di Finanza per contrastare il contrabbando. Una vettura dalle sembianze miti, come quella della Fiat 600, ma in grado di sfoderare prestazioni di assoluto rispetto. Si tratta di un esemplare esposto nelle attuali condizioni di conservazione che FCA Heritage sottoporrà ad un accurato restauro.

    Lancia Fulvia Coupé Montecarlo
    Con le linee ispirate agli eleganti motoscafi Riva, la Fulvia Coupé ha segnato un’epoca nella storia Lancia, per il design ardito e le vetture mietute. Quei 14 mila esemplari usciti dallo stabilimento di Chivasso, creando il mito italiano nei rally, hanno seminato le basi di quel favoloso raccolto che Stratos, 037 e tutte le Delta sono state in grado di mettere a frutto nei decenni successivi. La versione Montecarlo nasce dall’idea di creare una vettura commemorativa della mitica vittoria al Rally di Montecarlo del 1972 per opera di Munari e Mannucci. Una vettura ispirata alla livrea della gloriosa 1,6 HF “fanalone” allestita sulla base della Fulvia Coupé II serie, con motore da 90 cavalli per 170 km/h di velocità massima. Con l’assenza dei paraurti e con cofano e baule verniciati in nero opaco le Fulvia Montecarlo sono state un successo nel successo, tanto che la produzione è continuata anche dopo il restyling conosciuto come “Fulvia 3”. L’esemplare che FCA Heritage espone ad Automotoretrò appartiene a quest’ultima serie nella rara colorazione azzurra.

    Spidereuropa Pininfarina
    La 124 Sport Spider è una delle più longeve vetture costruite da Fiat nel secolo scorso. Disegnata nell’atelier di Pininfarina nel 1966, ha vissuto tra l’Europa e l’America una doppia vita all’insegna dell’inossidabile successo fino al 1985. Vent’anni in cui la sinuosa e compatta spider, nata accorciando il telaio della 124 berlina, ha seguito l’escalation meccanica di differenti modelli Fiat, restando in produzione esclusiva per gli States a partire dal 1975. L’incessante successo e le richieste del pubblico europeo hanno spinto Pininfarina nel 1982 a riproporre nel vecchio continente la Spidereuropa, rivisitazione in chiave europea della sempiterna open top. Il gioiello che FCA Heritage espone nel suo stand ad Automotoretrò è uno dei primi esemplari di Spidereuropa Pininfarina, in perfette condizioni di conservazione e condizioni pari al nuovo. Ha percorso solamente 10.000 chilometri: per il due litri da 105 cavalli praticamente poco più del rodaggio!

    Alfa Romeo Spider
    Icona delle vetture scoperte “all’italiana”, l’Alfa Romeo Spider esposta sullo stand appartiene all’ultima versione prodotta del glorioso modello, nato nel 1966 come ultima opera diretta da Battista Pininfarina. In trent’anni di vita si sono susseguite tre serie: “osso di seppia”, “coda tronca” e “aerodinamica”, prima della rivisitazione del 1990, sempre disegnata nell’atelier Pininfarina, che ha riportato le linee alla purezza iniziale. Sviluppata sulla base tecnica delle Giulietta/Giulia Spider, la scoperta milanese ha seguito l’evoluzione dei motori Giulia: 1600, 1300, 1750 e 2000. Nell’ultima serie il glorioso due litri si ammoderna con l’adozione dell’accensione e dell’iniezione elettronica. L’esemplare in esposizione, sempre appartenuto a FCA, è stato utilizzato per effettuare test tecnici come la prova colore extra serie, che la rende un’Alfa Romeo praticamente unica.
    www.automotoretro.it

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