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Belometti svetta sulle Dolomiti

24 July 2017
a cura della Redazione
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  • 1/8 Belometti e Vavassori su Fiat 508 Sport Spider Sport del 1932.
    L'equipaggio composto da Andrea Belometti e Doriano Vavassori ha conquistato la Coppa d'Oro delle Dolomiti nell'edizione dei suoi 70 anni. Soddisfazione per la due giorni di gare da parte di organizzatori e sponsor

    Un unico condottiero dall’inizio alla fine. Andrea Belometti, in testa sin dalle prime prove, si è aggiudicato insieme a Doriano Vavassori su Fiat 508 Spider Sport del 1932 l’edizione dei 70 anni della Coppa d’Oro delle Dolomiti.
    Gianmaria Aghem e Rossella Conti su Bmw 328 Roadster del 1938 hanno chiuso la gara al secondo posto, seguiti da Alessandro Gamberini e Arturo Cavalli su Fiat 508 C del 1937.
    È stata una due giorni molto serrata lungo le strade dolomitiche che ha visto un confronto al vertice con continui cambiamenti in classifica, soprattutto per la lotta al secondo e terzo posto. Passo Falzarego e Passo Pordoi nella prima giornata e Passo Giau, Fedaia, Sella, Gardena, Passo Furcia e Passo Tre Croci nella seconda hanno sicuramente regalato suggestione e richiesto molto impegno agli equipaggi in gara.
    Di grande fascino anche la sfilata delle Ferrari sul percorso per “L’omaggio ai 70 anni”.
    “Sono stati due giorni intensi e bellissimi - ha dichiarato il vincitore Belometti - le prove in programma non erano affatto banali ed erano da interpretare in modo attento. Io fortunatamente le ho affrontate bene sin dall'inizio. È giusto anche parlare dell'auto che, essendo piccola e molto agile, è particolarmente adatta a questa disciplina. C'è poco da aggiungere sulla meraviglia dello scenario delle Dolomiti, l'accoglienza che abbiamo trovato lungo le strade è stata molto calda e l'organizzazione è stata ottima".
    Tra i premi assegnati a Cortina vanno ricordati anche il Trofeo Nicola Irti, dedicato all’equipaggio che ha vinto le prove di media, che è andato alla Lancia Aurelia GT B20 del 62 guidata da Heinz Jurgen Eichhorn e Moritz Eichhorn; il Premio Adrenaline 24H – Digitech, andato a Luca Patron su Bentley 3 Litre Speed del 25 per il coraggio dimostrato per aver guidato la macchina più vecchia della corsa; la Targa Zanussi a Zanussi Fontebasso, per 70 anni di passione vera con la Coppa d’Oro delle Dolomiti; infine il Trofeo Camozzi consegnato alla Ferrari 750 Monza guidata da Jose Fernandez e Montserrat Andrade.

    Sette pezzi unici al mondo

    Più che soddisfatto anche il Presidente del Comitato Organizzatore, Alessandro Casali, che ha rimarcato la buona riuscita dell’evento sottolineando l’eccezionale partecipazione di esemplari unici: “La 70° edizione della Coppa d’Oro delle Dolomiti è stata un'edizione da guinness. Erano presenti in gara 7 pezzi unici al mondo e oltre trenta macchine dell'anteguerra. Si chiude questa edizione con la speranza, nel 2018, di continuare a toccare ‘le vette’ più alte”.
    Al termine della gara il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, ha speso parole entusiastiche per l'evento, aggiungendo il suo punto di vista su ACI Storico: “Si è festeggiata nel modo giusto la ricorrenza dei 70 anni della Coppa d'Oro delle Dolomiti con auto meravigliose e con Cortina d'Ampezzo che si è presentata nel modo migliore. C’è stata la volontà di ricordare la storia di questo evento. Le strade mozzafiato dove si è svolta la gara e le splendide auto che si sono date battaglia hanno contribuito a celebrare al meglio questa ricorrenza dei 70 anni. Noi - ha aggiunto il Presidente - siamo vicini a tutti i collezionisti e vogliamo che non siano vessati ma al contrario che siano aiutati e tutelati. Noi non chiediamo tasse di iscrizione salvo per chi voglia registrare l'auto al registro di ACI Storico. A disposizione di tutti i collezionisti è inoltre presente una grande Biblioteca consultabile anche online".

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