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FCA Heritage festeggia l’80° anniversario della Lancia Aprilia restaurando un raro esemplare della collezione aziendale

20 novembre 2017
a cura della Redazione
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    La vettura è stata esposta allo stand del Gruppo al Salone di Padova. Un lavoro certosino e completo effettuato dal dipartimento storico di FCA

    FCA Heritage ha partecipato per la prima volta dalla sua costituzione ufficiale come dipartimento di FCA Group dedicato al mondo delle auto classiche- all’edizione 2017 di Auto e Moto d’Epoca (www.fcaheritage.com/it-it/the-heritage/eventi/auto-e-moto-epoca-2017) tenutasi al Salone di Padova dal 26 al 29 ottobre scorsi. Un unico grande stand ha accolto i visitatori che hanno potuto ammirare alcuni degli autentici capolavori d’epoca dei quattro marchi italiani di FCA - Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth - restaurati nel 2017 dal Dipartimento per partecipare ai più importanti eventi internazionali del settore. Tra questi, la leggendaria Lancia Aprilia, forse la più avanguardistica auto prodotta in Italia negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, restaurata da FCA Heritage per partecipare alla Mille Miglia: un modo "speciale" di celebrare gli 80 anni dalla produzione dell'iconico modello.

    Il dettaglio del restauro
    La Lancia Aprilia prima serie è stata totalmente ripristinata sotto l'attenta supervisione del team di esperti di FCA Heritage per partecipare all’edizione 2017 della Mille Miglia (www.fcaheritage.com/it-it/the-heritage/eventi/1000-miglia-2017).
    Il restauro integrale ha riguardato tanto la carrozzeria quanto la meccanica. Per effettuare il lavoro in modo rigoroso e professionale la vettura è stata completamente smontata e poi rimontata con grande cura, ripetendo in sequenza tutte le operazioni di montaggio di allora. Cinque mesi di lavoro intenso hanno permesso alla Lancia Aprilia di essere pronta in tempo per la Mille Miglia. Un lavoro prevalentemente conservativo, con la sostituzione dei soli componenti per i quali l’operazione è stata strettamente necessaria. Per esempio, il ripristino del carburatore originale Zenith al posto di un Weber (di epoca troppo recente) e la sostituzione di bielle e pistoni, compresi i supporti di banco dell’albero motore. La scocca e l’intera carrozzeria sono state sverniciate con getto d’acqua ad alta pressione per non intaccare le superfici, per poi procedere con la verniciatura di fondo e della tinta blu originale con smalto lucido senza film trasparente, come da capitolato dell’epoca. Il motore, rettificato, è stato sottoposto a prove al banco frenato, per comprovare il suo perfetto funzionamento a tutti i regimi di rotazione. Ogni componente, dal basamento alla testa, ha ricevuto un trattamento di pulizia e sabbiatura per tornare al suo originale aspetto nel vano motore. Anche il motorino d’avviamento e la dinamo hanno ricevuto un trattamento di pulizia e rigenerazione delle parti di usura, prima di essere rimontati sulla vettura, e il radiatore è stato revisionato esaminando ogni singolo elemento per evitare perdite e ostruzioni sul percorso dell’acqua. Le balestre delle sospensioni sono state pulite e ingrassate, ricevendo nuovi tasselli per i punti di fissaggio, e gli ammortizzatori sono stati ricostruiti mantenendo il loro involucro originale.
    All’interno, selleria, pannelli porte e l’imperiale che riveste il tetto sono stati igienizzati e ripuliti, ricostruendo le imbottiture con nuovo materiale espanso, mentre la stupenda strumentazione dell’epoca è stata ripulita e controllata, ripristinando anche l'impianto di illuminazione notturna.
    Negli anni - prima dell'ingresso della vettura nella collezione aziendale - su questo esemplare era stata eseguita, come spesso capita, qualche riparazione “non ortodossa”: il portabagagli, ad esempio, era stato riparato con strani "rattoppi" nella parte del pianale. L'intervento era stato realizzato con del materiale di recupero, nascosto poi sotto il tappetino. Si trattava di una lamiera ondulata, simile a quella utilizzata negli aerei d'epoca, ma anche su alcune vetture francesi degli anni ‘40. Ora il pavimento è tornato come in origine. Per finire, la ricerca degli pneumatici di sezione e disegno del battistrada originale, e la pulizia e riverniciatura dei cerchi ruote con le loro borchie cromate, hanno dato all’opera il tocco finale.

    I Servizi Auto Classiche di FCA Heritage
    Il restauro di un’auto d’epoca non è una semplice revisione, ma un lavoro accurato che, per rispettare l’autenticità della vettura in ogni dettaglio, parte dalla ricerca documentale presso gli archivi aziendali con il reperimento di informazioni e disegni progettuali originari, e prosegue con la consulenza di esperti storici e del team interno di meccanici, questi ultimi professionisti specializzati nel preservare lo charme di questi veri e propri gioielli senza tempo.
    I Servizi Auto Classiche di FCA Heritage (www.fcaheritage.com/it-it/servizi-classici) sono dedicati a tutti gli appassionati, che possono contare su una squadra d’eccellenza per certificare, valorizzare e restaurare la propria auto classica. I servizi cui si può accedere sono il restauro, la Certificazione d’Autenticità (che prevede la verifica dettagliata della vettura da parte degli esperti delle Officine Classiche di FCA Heritage), e il Certificato d’Origine, che permette di scoprire la storia della vettura semplicemente comunicando il numero del telaio sul sito www.fcaheritage.com.

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