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La storia dell’automobilismo sportivo all’Ippodromo di Vinovo

2 settembre 2017
a cura della Redazione
La storia dell’automobilismo sportivo all’Ippodromo di Vinovo
Cavalli e motori d’epoca insieme per inaugurare la nuova stagione di gare ippiche.
Una selezione di 23 automobili, italiane e straniere, tra cui alcune di fondamentale importanza nella storia

Le auto storiche sono sempre più veicolo di promozione e richiamo per il pubblico: l’ultimo esempio in tal senso viene dall’ippica (quello tra auto di valore e ippica è un abbinamento peraltro abbastanza usuale). Domani, domenica 3 settembre, a partire dalle 15,30 l’ippodromo di Vinovo inaugura la nuova stagione di corse al trotto con il prestigioso Gran Premio Marangoni e una giornata all’insegna delle eccellenze sportive. Accanto ai cavalli, protagonisti delle sette corse al trotto, gareggiano e sfilano ventitré auto storiche, in raduno speciale per un appuntamento aperto a tutti, offerto dall’ippodromo.
Vere e proprie leggende dell’automobilismo sportivo dal 1931 al 2000 le auto rievocano le vittorie del passato di icone come Ferrari, Lamborghini, Porsche, Alfa Romeo, Maserati e Lancia.
Fra i marchi storici e i modelli dai nomi leggendari, scende in pista l’Alfa Romeo 6C 1750 degli anni Trenta, che ha proiettato la casa nell'Olimpo dell'automobilismo sportivo: una vettura favolosa con cui Tazio Nuvolari sfrecciò nella Mille Miglia del 1930 superando la barriera dei 100 km orari. Altro prototipo pilotato dal grande Nuvolari e progettato da Vittorio Jano è l’Alfa Romeo 8C 2300 che ha dominato il motorsport della prima metà degli anni Trenta, vincendo tutto il possibile su strada e in pista.
Le emozioni proseguono con la Flaminia Berlina del 1958, la grande ammiraglia Lancia pensata per imporsi sul mercato come la nuova grande auto di rappresentanza di produzione italiana, conosciuta per le sue sfilate da vettura presidenziale. Riflettori puntati anche sulla Giulietta SS, sogno degli italiani di fine anni Cinquanta, fra i prototipi di design che portano la prestigiosa firma della Carrozzeria Bertone. Fra gli altri gioielli d’epoca i modelli la Lancia Fulvia del 1071, la Dino Ferrari del 1977, la Mini Cooper del 2000 e, da non perdere, la Maserati Ghibli del 1969.
Le auto rendono idealmente omaggio ad altri campioni della velocità, i bellissimi cavalli protagonisti della corsa al trotto più attesa dell’ippodromo di Vinovo. È il Gran Premio Carlo Marangoni, riservato ai cavalli di tre anni, che deve il nome all’avvocato che nel 1961 volle lo spostamento dell’ippodromo da Mirafiori a Vinovo, per quello che attualmente è considerato uno degli impianti più belli e tecnici d’Italia. Questo gran premio ha visto susseguirsi sulla pista i più grandi cavalli della storia del trotto italiano, tra cui Varenne, che vinse il titolo nel 1998, avviando la sua ancora ineguagliata carriera.
Per l’occasione sarà proprio Varenne ad aprire la giornata, come ospite d’onore e per condividere con il pubblico il suo ingresso negli Azzurri d’Italia. L’associazione dei campioni olimpionici d’Italia, presente a Vinovo con una decina di atleti, iscriverà a pieno titolo nel club il cavallo più veloce al mondo, ricordando le sue 73 corse, 62 vittorie, 9 piazzamenti e sei milioni di euro di somme vinte. Un nome che emoziona nel pronunciarlo, per quello che tutt’ora è il cavallo più famoso e ricco della storia.

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