x

Sempre in contatto con la tua passione?

Iscriviti alla newsletter

Motor Show: Bologna ci riprova puntando sulle storiche

5 December 2016
di Michele Di Mauro
  • Salva
  • Condividi
  • 1/79
    Programma ricco, tante Case in stand ampi, attività in circuito e un intero padiglione dedicato alle veterane. Anche il Motor Show punta forte sulla storia dell’auto

    Motor Show: Bologna ci riprova puntando sulle storiche

    A Bologna hanno fatto le cose in grande per l’edizione 2016 del Motor Show, con un allestimento dichiaratamente “straordinario” che celebra 40 anni di passione per auto e motori e la forte caratterizzazione geografica dell’evento, legato indissolubilmente alla citta? di Bologna. Tanto per dare un’idea, lo slogan audio sul sito ufficiale ha un accento che non lascia spazio a equivoci.

    Partito lo scorso venerdì, come da tradizione il Motor Show si presenta con un calendario piuttosto esteso, fatto di 10 giorni e due fine settimana di esposizione, mai ricca, in anni recenti, come quest’anno: tante Case costruttrici, dai grandi colossi generalisti agli artigiani di super-nicchia come Mazzanti, Noble o Effeffe, e tante eccellenze italiane, da Pagani a Zagato.

     

    A ciò si aggiunge la parte dinamica che un tempo era un’esclusiva del Motor Show, quando nei piazzali della Fiera si esibivano perfino le scodinzolanti Formula 1 del mondiale; oggi si cimentano Formule minori, GT, Prototipi e Turismo: il programma è ricco. E poi c’è l’immancabile Memorial Bettega.

     

    Fatta una doverosa panoramica sul ricco palinsesto, confessiamo che nella nostra visita in anteprima venerdì 2 dicembre, salvo un’occhiata veloce abbiamo saltato a piè pari tutto quando sopra indicato e ci siamo concentrati sul padiglione 25, dedicato interamente a “Passione Classica”, un filone tematico destinato, secondo i programmi degli organizzatori, ad assumere sempre maggior peso nella kermesse emiliana. A poco più di un mese da Padova e a meno di una settimana da Milano Autoclassica, un’idea del genere può apparire pretenziosa e soprattutto ripetitiva, eppure a Bologna ci sono cose interessanti.

     

    Oltre alle immancabili presenze istituzionali come ASI, ACI Storico, FCA Heritage (anche col neonato ramo Lancia Classiche), Peugeot, Citroen e Jaguar, un bello spazio è stato dato a preziose collezioni private, raramente presenti agli eventi fieristici con dei propri spazi esclusivi: da Lopresto a Righini, a Lamperti, Panini, Fumagalli, De Tomaso, Stanguellini e Asa e poi i Musei Ferrari e Lamborghini, Mauto, Polizia di Stato e Motorizzazione Militare, e tanti altri ancora, inclusa qualche chicca straniera, come i pezzi pregiati provenienti dalla Kaiser Collection e i “concorrenti” tedeschi di SIHA, che con una’eterogenea mostra di veicoli tutti italiani era a Bologna a proporre la poderosa fiera Technoclassica, in programma a Essen dal 5 al 9 aprile prossimi. Vale senz’altro la pena fare una visita.

     

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Sposta