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Olio motore: consigli in… sintesi per la lubrificazione della storica

13 luglio 2016
a cura della Redazione
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    I lubrificanti di oggi hanno prestazioni elevatissime. Ma la corretta manutenzione di un’auto d’epoca non può prescindere dal controllo dell’olio. Syneco Epoque è una gamma di lubrificanti sintetici specifici per auto d’epoca: tre diverse gradazioni specifiche per altrettanti periodi.

    Olio motore: consigli in… sintesi per la lubrificazione della storica

    Lavorazioni meccaniche precise e ricerca di laboratorio esasperata: sono questi i due fattori che permettono alle automobili odierne di marciare con lo stesso olio anche per più di 20mila km. Chi usa una vettura d’epoca sa però che qualche anno fa non era così. Lubrificanti di origine totalmente minerale, pur se addizionati con componenti utili per sopportare alte temperature mantenendo una corretta viscosità, dopo un po’ perdevano le caratteristiche. Le indicazioni fornite dalle Case per la sostituzione erano molto rigorose, e gli automobilisti le seguivano con scrupolo.

     

    Dal petrolio e dal... laboratorio

    L’olio minerale si ottiene dalla raffinazione del petrolio. E’ possibile ottenere un lubrificante anche partendo da basi sintetiche, ovvero prodotte industrialmente: in questo caso si parla di olio di sintesi o sintetico. Tra gli oli completamente minerali e quelli sintetici al 100% esiste un’infinita varietà che miscela componenti minerali con sintetiche (olii semisintetici). La caratteristica fondamentale di un olio è la viscosità, ovvero la resistenza che le sue molecole incontrano nello scorrere le une rispetto alle altre. In pratica, è la capacità del fluido di mantenere facilmente separate e in movimento relativo l’una con l’altra due superfici metalliche. Tale valore non è fisso, ma varia in funzione della temperatura: quando fa più freddo l’olio è più denso e compatto e oppone maggiore resistenza al movimento relativo tra i componenti che separa, mentre a caldo tende a essere più fluido permettendo così più facili scorrimenti tra i componenti metallici. Per migliorarne le prestazioni, si aggiungono additivi che servono per migliorare la fluidità alle basse temperature, la resistenza alle alte e a evitare la formazione di morchie e depositi.

     

    Syneco S.p.A., società italiana fondata nel 1976, produce e commercializza lubrificanti sintetici per tutti i settori dell’autotrazione (leggera e pesante). Vanta numerosi brevetti e collabora con i principali fornitori di additivi e oli base raffinati per sostenere l’attività di sviluppo tecnologico comune.

    Ora ha realizzato una gamma, Syneco Motor Oil Epoque, specifica per auto d’epoca e che si compone di tre prodotti con altrettante gradazioni: 30W60, 20W60 e 20W50. Tutti sono formulati con basi e additivi di ultima generazione: il primo specifico per auto prodotte fino al 1950; il secondo per le auto del periodo 1950-1970; il terzo per i motori fino al 1990. Le proprietà di questi lubrificanti sono: facilità di pompaggio a freddo per aiutare l’avviamento ed evitare l’affaticamento del motorino d’avviamento; mantenimento della giusta viscosità a caldo, per “sigillare” le tolleranze tra pistone e cilindro; protettività contro l’ossidazione; bassi valori di volatilità per contenere il consumo; detergenza; compatibilità con gli elastomeri delle guarnizioni; adottabilità in motori revisionati.

    Come dice il nome stesso Syneco, tutto si basa sulla sintesi, dunque nulla di minerale: Syneco ritiene infatti che quello dell’olio minerale come ideale per le auto d’epoca sia un mito da sfatare. Sintetico significa migliore scorrevolezza a motore freddo, minore usura, minor sforzo, oltre alla soluzione per i fermi macchina prolungati, in termini di meno ossidazione, meno morchie e sporco.

    La gamma Syneco Epoque comprende anche altri prodotti specifici per le “storiche” relativi a trasmissioni e freni, additivi per olio e benzina, liquidi per circuiti oleodinamici e detergenti radiatori.

     

    Tante sigle, SAE la più comune

    La prima informazione per effettuare un cambio o un rabbocco d’olio è la sigla consigliata dal Costruttore, nel libretto di uso e manutenzione. Oggi sono tre quelle utilizzate: SAE, API e ACEA. La classificazione SAE (Society of Automotive Engineering, vedi tabella sotto; è quella di uso più comune e la migliore per motori d’epoca) prevede una sigla composta da due numeri e una lettera: il primo numero indica la viscosità dell’olio alle basse temperature (a numero inferiore corrisponde inferiore viscosità, quindi facile avviamento a basse temperature), il secondo la viscosità alle alte temperature (maggiore è il numero, maggiore è la viscosità, dunque la protezione del motore a caldo) e la lettera interposta tra le due, una W, indica la possibilità di utilizzo dell’olio anche con temperature invernali.

     

    CLASSIFICAZIONE SAE

    CODICE VISCOSITÀ                TEMP. USO INFERIORE (°C)

    0W                                         - 35

    5W                                         - 30

    10W                                       - 25

    15W                                       - 20

    20W                                       - 15

    25W                                       - 10

     

    CLASSIFICAZIONE API

    SA Condizioni di lavoro leggere - olio privo di additivi

    SB Protezione limitata - motori prodotti dagli anni ‘30

    SC Protezione media - motori prodotti negli anni ‘60

    SD Protezione media - motori prodotti alla fine degli anni ‘60

    SE Protezione medio-alta - motori prodotti negli anni ‘70

    SF Protezione elevata - motori a benzina prodotti a partire dagli anni ‘80

     

    CAMPI DI UTILIZZO SAE (GRADI CENTIGRADI)

    20 W 50: da -20°C a +35°C

    10 W 40: da -25°C a +35°C

    5 W 30: da -30°C a +35°C

     

    CLASSIFICAZIONE ACEA

    A1 Prestazioni standard

    A2 Medie prestazioni

    A3 Alte prestazioni

    A5 Elevata efficienza / Servizio prolungato

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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