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Quarant’anni fa la vittoria della Renault a Le Mans

20 marzo 2018
a cura della Redazione
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    Con la A442B sovralimentata guidata da Pironi e Jassaud. Fu la prova concreta che il motore turbo
    poteva essere affidabile e competitivo anche in F1. Quella Renault-Alpine è testimonial della nuova A110

    Nel 1978, quaranta anni fa, Renault trionfò alla 24 Ore di Le Mans con la A442B, sport-prototipo spinta dal motore V6 di 2,2 litri sovralimentato con turbocompressore. La Casa della Règie aveva debuttato un anno prima anche in Formula 1 con questa scelta tecnica rivoluzionaria, che la vittoria nella maratona della Sarthe sembrava confermare come vincente: se tra le monoposto la Renault ancora faticava, a causa della scarsa affidabilità, questa vittoria in una gara così lunga e massacrante diceva che la strada era quella giusta. La conferma sarebbe arrivata circa un anno dopo, con la prima vittoria in Formula 1 al Gran Premio di Francia, vittoria epocale in parte oscurata, per scherzo del destino, dal duello da antologia tra René Arnoux e Gilles Villeneuve sulla Ferrari. Le TV di tutto il mondo inquadrarono le ruotate tra i due, mentre Jean-Pierre Jabouille andava a vincere.
    Tornando a Le Mans, il motore della macchina gialla che il 10 Giugno 1978 vinse la corsa, condotta da Didier Pironi e Jean-Pierre Jaussaud, portava sul motore le insegne Gordini, che all’epoca era già stata inglobata dalla Alpine.
    Ecco quindi che la Renault A443 è divenuta quest’anno testimonial del ritorno della Alpine nel mondo delle auto stradali, con la sportivissima A110 presentata di recente e che riporta in auge dopo tanti anni una Marca e una sigla che hanno fatto la storia delle corse e dell’automobile. L’Alpine fu fondata nel 1955 da Jean Rédélé; la sua leggenda nasce con le berlinette A110 che vincono nel 1971 e 1973 il Rally di Monte-Carlo, grazie a leggerezza (carrozzeria in fibra di vetro), potenza (circa 200 Cv nella versione 1800 Gr.4) e motricità (motore posteriore a sbalzo).
    A Le Mans Renault portò ben quattro auto, di tre tipi diversi; due A442, la A442B vincitrice e una A443; la squadra era gestita da Gérard Larrousse. LA A443 condotta da Jabouille/Depailler rimase in teste fino alla 18esima ora prima di ritirarsi per un problema tecnico. Il comando fu ereditato dalla macchina vincitrice della corsa, mentre al 4° posto concluse la A442 di Frequelin/Ragnotti. Ritirata alla 10a ora l’altra A442, condotta da Bell/Jarier.

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