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Salvinelli-Ceccardi hanno vinto la decima Milano-Sanremo

26 March 2018
a cura della Redazione
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  • 1/11 aprilia vincitori
    Al termine di una gara bellissima, resa ancor più avvincente e impegnativa dai tratti appenninici con neve e maltempo
    Dietro la Lancia Aprilia dei vincitori, le Fiat 128 di Salviato-Moglia e 850 coupé di Dell’Acqua-Vicari

    Salvinelli-Ceccardi su Lancia Aprilia del 1939 si sono aggiudicati la 10ª rievocazione storica della Coppa Milano-Sanremo con 314,14 punti di penalità. La competizione più antica d’Italia che mancava dalle strade da 7 anni ha portato i 70 equipaggi iscritti da Milano a Sanremo nonostante le difficili condizioni meteo, addirittura con la neve sul passo del Faiallo, costringendo l’organizzazione a cancellare alcune prove nella seconda e decisiva giornata conclusasi questa sera con la premiazione a Sanremo. A soli 14,18 punti di distacco, si sono classificati secondi Salviato-Moglia su Fiat 128 Rally 1300 del 1971, mentre sul terzo gradino del podio sono saliti Dell’Acqua-Vicari su Fiat 850 Sport Coupé del 1970 con 37,7 punti di ritardo dai migliori.
    Nelle prove di media hanno vinto Büchl-Büchl su Porsche 356 A 1600 Speedster del 1957, seguiti da Zegna-Gatto su Porsche 356 Speedster Carrera staccati di soli tre punti e da Dell’Acqua-Vicari su Fiat 850 Sport Coupè a 5 punti.
    I primi classificati assoluti Salvinelli-Ceccardi hanno vinto due pregiati orologi da tavolo messi in palio da IWC, mentre Ermenegildo Zegna ha conferito il “Premio d’Eleganza” all’equipaggio Basilico-Cappella su Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d’Este del 1951, Bosch ha consegnato il Premio “Safe Car” per la guida sicura all’equipaggio Sardi-Bambini su Alfa Romeo Giulietta 1300 Ti del 1958, Alcar ha premiato il vincitore delle Prove a Media Büchl-Büchl su Porsche 356 A 1600 Speedster del 1957.
    La Coppa delle Dame è andata all’equipaggio russo Lepetukhina-Titova su Fiat Abarth 750 del 1957, mentre il Trofeo degli ordini dinastici al fair play è stato consegnato da S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto di Savoia all’equipaggio Yukinobu-Akira su Lancia Lambda del 1927.
    JetFly ha premiato la Ferrari 857 S Monza del 1955 di Comelli quale vettura più rappresentativa della gara. Già assegnati a Milano alla cena inaugurale all’Hotel Melià la Targa Maserati Best of Show alla Maserati 250 S Prototype del 1954 di Prevosti e il Premio performance in pista by Pirelli a Moroni-Moroni su Alfa Romeo Giulia TZ del 1964.
    Il premio dell’Esercito va all’equipaggio Zanutel-Collareta su Jba Motors Falcon (Esercito) del 1974, mentre il premio Tributo Maserati è stato assegnato a Garosci-Briani su Maserati Levante. Infine, il premio per la miglior scuderia è andato alla Scuderia del C.M.A.E.

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