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Stelvio Corsa: il pneumatico Pirelli per la Ferrari GTO

21 March 2018
a cura della Redazione
Stelvio Corsa: il pneumatico Pirelli per la Ferrari GTO
Alla Milano-Sanremo la nuova gomma sviluppata su misura per la mitica Ferrari 250 del 1962
Rispolverato il nome dei prodotti da competizione che tante vittorie ottennero negli anni 50 e 60

Classica fuori, moderna dentro. Come tutta la gamma di pneumatici Pirelli Collezione per le auto storiche di maggior pregio, anche lo “Stelvio Corsa” progettato specificamente per la Ferrari 250 GTO mantiene l’aspetto dell’epoca ma propone tecnologie odierne. Si è scelto di recuperare lo storico marchio della P lunga esclusivamente per questa gomma, in accordo con Ferrari. E, in occasione della Milano-Sanremo, rievocazione storica di cui Pirelli è partner, viene esposto al pubblico questo pneumatico creato per la GTO del 1962, l’auto che ha polverizzato ogni precedente record: nel 2014, ne è stato battuto un esemplare all’asta per oltre 38 milioni di dollari. Nell’area Paddock Club dell’Autodromo di Monza, da cui partirà la Milano-Sanremo, Pirelli espone diversi modelli della gamma Collezione: oltre allo Stelvio per la 250 GTO, ci saranno il Cinturato CN72 per Maserati ed i P7 e CN36 per Porsche.
Stelvio è l’ultimo pneumatico nato nella famiglia Pirelli Collezione che offre una gamma adatta a calzare le vetture più affascinanti, costruite fra il 1950 ed il 1980, preservandone l’originalità. Il disegno del battistrada e il fianco sono stati mantenuti del tutto simili a quelli delle coperture dell’epoca ma il fascino vintage nasconde una tecnologia moderna. Usando le più aggiornate e avanzate mescole, infatti, i pneumatici Collezione Pirelli offrono un maggiore grip e una migliorata aderenza su fondi bagnati, garantendo affidabilità e alti livelli di sicurezza senza perdere lo stile originale. Durante il processo di sviluppo del pneumatico, gli ingegneri Pirelli hanno usato gli stessi parametri che i designer del veicolo hanno impiegato all’epoca della progettazione per assecondare le regolazioni delle sospensioni e della meccanica originale dell’auto. Il risultato è una miscela fra prestazioni, stile e autenticità. Per disegnarli ci si è affidati alle immagini messe a disposizione dalla Fondazione Pirelli e per realizzarli si utilizzano tecniche simili a quelle specifiche per le gomme da motorsport.

Stelvio Corsa
Alla guida c’era Alberto Ascari, l’auto era una Ferrari 500, i pneumatici Pirelli Stelvio: nel 1952 e nel 1953, il pilota milanese si aggiudicò due titoli mondiali consecutivi in quello che era il neonato Campionato mondiale di F1, portando sul tetto del mondo il binomio Ferrari-Pirelli.
L’anno dopo, Maurice Trintignant e Froilàn Gonzales, al volante della Ferrari 375 Plus conquistarono, invece, la 24 Ore di Le Mans; altra vittoria per gli Stelvio Corsa.
In quegli anni, Pirelli celebrò con i suoi pneumatici diversi passi alpini: dopo la Seconda Guerra Mondiale nacquero anche Rolle e Sempione ma lo Stelvio nella sua versione Corsa ha rappresentato il prodotto più sportivo fino alla metà degli anni Sessanta. Di conseguenza, riprendere le caratteristiche di questa gomma è stata la scelta naturale, quando la P lunga ha voluto creare un prodotto specifico per la Ferrari 250 GTO, l’auto più costosa del mondo.
Gli ingegneri della Bicocca hanno lavorato sui disegni originali dell’epoca messi a disposizione dalla Fondazione Pirelli, così da realizzare un pneumatico capace di garantire l’aspetto originale delle vetture che può gommare. Ma è stata garantita anche l’attenzione verso l’ambiente, con una mescola priva di oli aromatici, così come le prestazioni, con una struttura interna derivata dall’esperienza di Pirelli nel motorsport. Le misure per la 250 GTO sono 215/70 R15 98W all’anteriore e 225/70 R15 100W al posteriore. Nessun’altra misura è disponibile, nessun’altra auto può montare il Pirelli Stelvio Corsa.
Soltanto la Ferrari 250 GTO.

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