a cura della Redazione - 24 maggio 2019

1939: con la 6CM Maserati vince la Targa Florio per la terza volta di fila

Ottant’anni fa la Maserati Tipo 6CM si aggiudicava le prime tre posizioni alla Targa Florio, per la terza volta consecutiva. Un risultato straordinario che confermava la validità della monoposto, con sospensioni innovative
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Maserati celebra l’80° anniversario della vittoria di Luigi Villoresi su Maserati Tipo 6CM alla Targa Florio del 1939. Il 14 maggio 1939 a Palermo, sul Circuito Parco della Favorita, il pilota milanese si aggiudicò la vittoria coprendo i 40 giri della corsa, pari a 228 km, in 1h40’15”. Luigi Villoresi si aggiudicò anche il giro più veloce in gara con il tempo di 2’24”6 alla media di 141,908 km/h. Sul podio anche Piero Taruffi e Guido Franco Barbieri, anch’essi alla guida di Maserati Tipo 6CM. Un risultato storico per la Casa del Tridente che conquistava un primato: vittoria in tre edizioni consecutive della “Cursa”: anche il 1937 e il 1938 avevano visto infatti il dominio assoluto di Maserati che aveva classificato tre vetture ai primi tre posti in entrambe le edizioni. Luigi Villoresi si classificherà di nuovo al primo posto anche nell’edizione del 1940 a bordo di una Maserati Tipo 4CL.

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La Maserati Tipo 6CM, una straordinaria monoposto da competizione, fu un progetto di Ernesto Maserati che cominciò a prendere forma nel 1935. Si trattava di una vettura piuttosto classica ma dai contenuti molto avanzati. Ancor più del nuovo motore (un sei cilindri in linea, con i cilindri fusi in blocco con la testa accoppiati a due a due sul basamento comune in elektron, due assi a camme in testa azionati da una risalita di ingranaggi, due valvole per cilindro e alimentazione forzata con compressore Roots) la cui potenza arrivava a 175 CV, l’elemento caratterizzante era il telaio che costituiva un grande passo avanti rispetto al passato. La struttura di base era ancora quella dei longheroni paralleli, ma con sospensioni anteriori innovative che davano un vero vantaggio sulle concorrenti inglesi e francesi.

Le sospensioni erano con molle a barra di torsione applicate in modo da regolare la tensione della molla stessa in base alle caratteristiche del circuito. La carrozzeria infine, come del resto tutta la vettura, subì svariati aggiornamenti soprattutto in ottica aerodinamica. Le accentuate forme tondeggianti, le successive carenature delle fiancate e la maggiore inclinazione del frontale davano evidenza dello studio aerodinamico in essere durante gli anni di produzione.

La supremazia di questa monoposto da competizione raggiunse il suo apice nel 1938, quando riuscì a sopravanzare le temibili E.R.A. britanniche che davano da sempre filo da torcere alle Case italiane. In quello stesso anno debuttava anche la famosa Alfetta di Alfa Romeo, nata per i Gran Premi “Vetturette”. Con grande soddisfazione per i Fratelli Maserati però, la Tipo 6CM quell’anno riuscì a battere anche l’Alfetta al GP di Pescara.
La Maserati Tipo 6CM ebbe grande successo anche commerciale: ben 27 furono gli esemplari prodotti, dal 1936 al 1939, vincendo diverse gare sui più importanti circuiti europei.
La Maserati Tipo 6CM delle foto, perfettamente ripristinata nella sua livrea originale, si trova a Modena e appartiene alla Collezione Panini.


Motore sei cilindri verticali in linea Cilindrata 1.493,2 cc Potenza 155-175 CV a 6200-6600 giri Cambio a quattro velocità + retromarcia Telaio longheroni con traverse in profilati d’acciaio, carrozzeria in alluminio Peso a vuoto 650 kg Velocità massima 210-230 km/h

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