a cura della Redazione - 26 luglio 2019

50 anni fa partiva la collaborazione tra Opel e Conrero

I successi della Opel GT preparata da Conrero. La vittoria alla Targa Florio del 1971. Le affermazioni in pista e nelle cronoscalate anticipano quelle nei Rallye

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Conrero e Opel: un binomio di successo che ha portato alla Casa di Rüsselsheim molta fortuna in campo agonistico tra il 1969 e il 1986. Diciassette irripetibili anni durante i quali le vetture Opel, più note allora per la loro tranquilla e solida immagine di auto da famiglia che non per la loro vocazione sportiva, conquistarono allori su allori in pista, nei rally e nelle corse in salita, cambiando per sempre l’immagine della marca tedesca.

L’avventura ebbe inizio alla fine degli Anni ‘60 quando l’importatore italiano affidò al piemontese Virgilio Conrero l’incarico di preparatore ufficiale e direttore della neocostituita squadra corse. L’esordio avvenne esattamente cinquanta anni fa, nel 1969, quando Giorgio Pianta, Pino Pica e Gianpaolo Benedini debuttarono in alcune gare in salita con una Opel GT 1900 dotata di un motore elaborato a 165 Cv. L’anno successivo Benedini, con un’altra GT 1900, vinse la classe 2000 del Gruppo 4 al circuito del Mugello e nel 1971 Salvatore Calascibetta e Paolo Monti risultarono primi di classe alla Targa Florio, sempre con una GT, sbaragliando avversarie come le temutissime Porsche 911.

Dal 4 cilindri della piccola coupé tedesca Virgilio Conrero era riuscito a spremere fino a 220 Cv (contro i 90 del modello di serie…) mediante l’adozione, fra l’altro, di una testata speciale e dell’alimentazione Kügelfischer. Le prestazioni erano eccezionali: 0-100 km/h in 7,2 secondi, 1 km in 27,9 secondi e velocità massima di 235 km/h. Esteticamente la GT di Conrero si riconosceva per i parafanghi supplementari fissati alla carrozzeria mediante rivetti che consentivano il montaggio di ruote allargate. L’abitacolo manteneva la fisionomia originale, ad eccezione del roll-bar e dei sedili da corsa. La strumentazione infine era stata integrata con termometro olio e indicatore della pressione del carburante. Nel 1972 una Opel GT 1900 ulteriormente sviluppata fu condotta alla vittoria da Alberto Rosselli, che si piazzò primo nella classe fino a 2 litri e ottavo assoluto alla Coppa Intereuropa a Monza.

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