Abbiamo alzato i prezzi e abbassato la qualità | AUDI ammette l’inghippo: ecco cosa vi danno per “soli” 100.000 euro

Abbiamo alzato i prezzi e abbassato la qualità | AUDI ammette l’inghippo: ecco cosa vi danno per “soli” 100.000 euro

Audi @pexels, automobilismodepoca

Un’Audi Q8 da 100.000 euro, tanta scena e tanta plastica: il gruppo Volkswagen ha ammesso di aver abbassato la qualità costruttiva.

Per anni il nome Audi è stato sinonimo di solidità tedesca, assemblaggi millimetrici e interni curati al dettaglio. Poi sui social ha iniziato a circolare una voce fastidiosa: il gruppo Volkswagen avrebbe alzato i prezzi e, allo stesso tempo, abbassato la qualità dei materiali. Non il solito sfogo da bar, ma una tendenza che la stessa casa madre avrebbe riconosciuto in un post, ammettendo che negli ultimi anni la qualità costruttiva è stata “drasticamente ridotta”.

Nel video di TikTok il creator @andrea_petrini parte proprio da qui, mettendo sotto la lente una Audi Q8 50 TDI 3.0 V6 da 286 cavalli e 600 Nm di coppia, un’ammiraglia che su strada sfiora i 100.000 euro di listino. Una cifra da sogno, che fa immaginare finiture da auto di lusso assoluto. E invece, appena si passa dalla teoria alla pratica, emergono dettagli che stonano con il prezzo richiesto, a partire da quelle plastiche che non ti aspetteresti su un SUV da “cento sacchi”.

Q8 50 TDI: motore perfetto, ma gli interni non sono da 100.000 euro

Il creator lo dice senza girarci intorno: il 3.0 V6 turbodiesel è “il motore perfetto” per la Q8. Spinge forte, è il “dieselone” per eccellenza e, per peso e dimensioni del mezzo, ha più senso dei V8 benzina o dei 3.0 benzina. In termini di guida, la Q8 resta un riferimento: alta, larga, squadrata, con un design minimal e futuristico che sul piano estetico colpisce davvero. Da fuori, l’ammiraglia dei SUV sembra valere ogni euro richiesto.

Il problema arriva quando si passa a toccare la qualità costruttiva. Rispetto a “cugine” come Lamborghini Urus o Porsche Cayenne, costruite sulla stessa piattaforma MLB, il video evidenzia “tanta, ma tanta plastica” nelle finiture. Non parliamo di scricchiolii evidenti o di pezzi che si muovono da soli, ma di materiali che alla vista e al tatto non trasmettono la sensazione premium che ci si aspetta da un’auto che supera la barriera psicologica dei 100.000 euro.

@andrea_petrini Audi ammette che la qualità degli interni è peggiorata! #fiat #motor #diesel #audi #v6 ♬ suono originale – Andrea_Petrini

Plastica a vista e mito della Germania: dove nasce il vero inghippo

Uno dei temi più discussi è la provenienza. In molti nei commenti giurano che le nuove Audi, compresa la Q8, siano fatte in Cina. Il creator rimette i puntini sulle i: questa serie di Audi Q8 viene assemblata in Slovacchia, a Bratislava, dal 2018. Non è quindi un problema di “Cina sì/Cina no”, ma di scelte industriali del gruppo, che ha spostato produzioni e ottimizzato costi, tagliando però qualcosa anche sulla percezione di qualità.

Nel video arriva il momento della prova pratica: silenzio in abitacolo e test dello “scrocchiare” sugli interni. Si vede chi spinge forte sulla plancia, sulle modanature, sulle plastiche. Gli assemblaggi reggono, non si sente il concerto di scricchiolii temuto da molti, ma resta l’impressione di materiali meno pregiati. È qui che si consuma l’“inghippo” percepito: paghi un prezzo da navicella di lusso, ti ritrovi un SUV che va forte, è bellissimo da vedere e guidare, ma al tatto non sempre sembra costare davvero quei famosi “cento sacchi” che Audi chiede al cliente.