a cura della Redazione - 21 aprile 2016

Anche Jurgen Barth e Simon Le Bon alla Modena Cento Ore Classic

Dal 7 al 12 giugno una delle gare preferite dagli stranieri. Percorso dall’Adriatico al Tirreno con tappe in autodromi e prove speciali in salita. Iscrizioni chiuse con mesi di anticipo

Anche Jurgen Barth e Simon Le Bon alla Modena Cento Ore Classic

Grandi novità alla Modena Cento Ore 2016, che si svolgerà dal 7 al 12 giugno prossimi: il team della Scuderia Tricolore e di Canossa Events ha preparato un programma ancora una volta unico, che vedrà gli equipaggi sfidarsi per quattro giorni sulle più belle strade di Emilia-Romagna e Toscana, da Rimini a Firenze, a Forte dei Marmi e a Modena.

Tre gare in pista nei leggendari circuiti di Imola, Misano e del Mugello e in salita su 12 strade chiuse al traffico.

Le iscrizioni hanno confermato il grande entusiasmo per l’evento, che ha registrato il tutto esaurito quattro mesi prima della partenza, con domande di partecipazione giunte da tutto il mondo. Tra gli iscritti si contano grandi appassionati e piloti famosi, come il mitico cantante Simon Le Bon o Jürgen Barth, vincitore della 24 Ore di Le Mans nel 1977.

La Modena Cento Ore è l’unica gara in Italia, e una delle poche nel mondo, in cui i piloti devono sfidarsi sia in pista sia in prove speciali su strada: un mix vincente tra rally e velocità in circuito, reso ancor più avvincente dalla partenza in griglia.

La classifica viene formata sommando i tempi delle gare in pista ai tempi delle prove speciali. Al seguito della gara di velocità è inoltre prevista una sezione “regolarità” che offre lo stesso programma con un approccio meno agonistico.

 

Autodromi e “speciali”

Il percorso attraverserà l’Italia da est a ovest in un susseguirsi di tappe spettacolari, che potranno essere anche ammirate dal pubblico. Le meravigliose auto partiranno infatti l’8 giugno da Rimini, per sfidarsi in pista all’ Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola e percorrere le strade del Passo della Sambuca, Brisighella, Palazzuolo sul Senio, Predappio, Cesena e Santarcangelo di Romagna.

La seconda tappa, il 9 giugno, partirà con la gara in pista al Misano World Circuit “Marco Simoncelli” e da qui verso il Passo dello Spino, Chiusi della Verna, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e il Passo della Consuma, per arrivare infine nel cuore della splendida Firenze.

Il 10 giugno da Firenze ci si trasferirà all’Autodromo Internazionale del Mugello per l’adrenalinica gara in pista, poi si raggiungeranno la Garfagnana, Barga, il Ciocco, Lucca e Pietrasanta. L’arrivo di tappa è previsto a Forte dei Marmi, una delle località più famose della Versilia.

L’11 giugno, la quarta ed ultima tappa partirà da Forte dei Marmi e, attraverso le Alpi Apuane e il Passo delle Radici, raggiungerà l’Emilia con l’ultima prova speciale al Castello di Carpineti, prima di concludersi a Modena, cuore della “Motor Valley”.

Proprio a Modena, in Piazza Grande, il pubblico potrà ammirare l’arrivo delle vetture al cospetto della Ghirlandina, a partire dalle 17; e la cerimonia di premiazione dalle 19.

 

Alla scoperta dell’Italia
La Modena Cento Ore non è solo gara, ma anche opportunità di vivere l’Italia in un modo speciale combinando l’adrenalina della competizione con il piacere della buona cucina italiana e della scoperta dei territori.

La fatica della guida è infatti interrotta da momenti conviviali che vanno dalla “festa di paese” nel centro di Palazzuolo sul Senio alla profondità spirituale della sosta al Santuario Francescano di Chiusi della Verna, all’atmosfera elegante del Ciocco Resort, ai sapori tipici del rifugio di montagna al Passo delle Radici.

Il programma è poi completato da serate curate nei minimi dettagli, ognuna rappresentativa delle eccellenze delle quattro città che ospitano la gara: Rimini, Firenze, Forte dei Marmi e Modena.

“La Modena Cento Ore si è ormai stabilmente affermata come una delle più importanti gare nel mondo e come un punto di ritrovo dei grandi nomi del settore”, afferma Luigi Orlandini, presidente della Scuderia Tricolore e visionario fondatore di Canossa Events. “Lo testimonia la nomination agli International Historic Motoring Awards, gli ‘Oscar’ del motorismo storico, dove tra i tanti eventi selezionati come finalisti, dall’Italia c’erano solamente la 1000 Miglia e la Cento Ore. Un successo dovuto soprattutto all’entusiasmo sincero dei partecipanti e alla passione dell’affiatato team che ogni anno, per 12 mesi, lavora sodo per costruire un evento sempre più bello”.

L’evento è reso unico anche grazie al coinvolgimento di partner d'eccellenza come Porsche, RM-Sotheby’s, casa d’asta leader mondiale nel settore, Straight Eight Logistics, da quest’anno partner logistico, Cuervo y Sobrinos, che ha realizzato un orologio automatico dedicato, e Blackfin, eccellenza Italiana nell’eyewear.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Guida all'acquisto