a cura della Redazione - 19 febbraio 2020

40 anni fa al Salone di Ginevra appare l’Audi 4

Poche volte un’automobile ha avuto un impatto nella storia come la coupé tedesca, sia nella produzione sia nello sport. Si univano in un modello cose che apparivano in netta contraddizione: sportività e trazione integrale

Al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra del marzo 1980, una coupé sportiva a trazione integrale portò grande agitazione tra gli stand. L’Audi quattro è stato il primo veicolo ad alte prestazioni con trazione integrale di serie. le quattro ruote motrici fino a quel momento erano cosa da veicoli industriali e agricoli o fuoristrada specialistici. Fu una rivoluzione.

L’idea di un’automobile a quattro ruote motrici nasce nell’inverno 1976-77, con i test sul fuoristrada Volkswagen Iltis, sviluppato dal gruppo Audi per l’esercito tedesco. Le sue eccellenti caratteristiche di guida sul ghiaccio e sulla neve fecero nascere negli ingegneri l’idea di installare la trazione integrale su un’Audi 80 di serie. I risultati delle prove furono impressionanti e di lì a progettare un’Audi coupé a trazione integrale il passo fu breve; le fu dato un nome italiano: quattro. I cilindri del motore erano invece cinque, con una cubatura di 2,2 litri e la sovralimentazione con turbocompressore per 200 Cv di potenza. La “quattro” era un concentrato di tecnologia, che rivoluzionò anche il mondo delle competizioni: da allora, nei rallye le auto vincenti nelle classifiche assolute sono soltanto a trazione integrale. Ma la cosa più stupefacente fu vedere che le Audi quattro erano vincenti anche nelle gare di velocità su asfalto, come dimostrarono in USA le vittorie dell’Audi 200 quattro nel campionato TransAm (1988) e dell’Audi 90 quattro nel campionato IMSA-GTO (1989).

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