a cura della Redazione - 05 June 2024

Roman Roads 2024: terza edizione da record

Ha fatto segnare un aumento di iscritti del 50% rispetto alle previsioni 2023: cinquanta iscritti che si sono goduti l'arrivo in piazzetta a Portovenere, dopo 4 giorni e quasi 600 km tra tornanti e prove di media. Vittoria agli austriaci Hekerle/Schneider su BMW

Si è chiusa con un successo superiore alle previsioni la terza edizione di Roman Roads, avventura itinerante per auto storiche lanciata tre anni fa da Triskelion, scuderia greca gemellata con la romana Scuderia Campidoglio, nome glorioso del motorismo prima sportivo e poi storico della Capitale, che di recente ha celebrato i suoi primi 70 anni.

Proprio con Scuderia Campidoglio e col giornalista ed esperto di motorismo storico Michele Di Mauro, dal 2022 Triskelion organizza in Italia Roman Roads, evento turistico internazionale di regolarità a media che ogni anno si svolge in una diversa zona d'Italia e che, assieme al Transylvania Vintage Tour di giugno e al Tour du Péloponnèse Historique in ottobre, è parte del campionato internazionale Triathlon Trophy.

Quest'anno l'itinerario si è dispiegato tra Emilia e Liguria: martedì 7 maggio la partenza da Maranello, di fronte agli stabilimenti Ferrari, alla volta della prestigiosa Collezione Righini, che conserva, tra le altre, la celebre Cisitalia D46 con cui Tazio Nuvolari si ritrova col volante staccato mentre corre la Coppa Brezzi a Torino, ma soprattutto la Auto Avio Costruzioni 815, prima auto costruita da Enzo Ferrari quando ancora non poteva utilizzare il suo nome perché sotto contratto con l'Alfa Romeo. A seguire un'affascinante cena degustazione in un'acetaia storica, all'interno di una villa secolare, una delle tante tappe di eccellenza gastronomica definite in collaborazione con l'associazione culturale I Motori del Gusto.

Mercoledì 8 maggio partenza alla volta di Varano de' Melegari, con la visita al museo e agli stabilimenti Dallara e le prove di regolarità sui colli, prima dell'arrivo al Grand Hotel di Salsomaggiore Terme.

Giovedì 9 maggio ha visto gli equipaggi alle prese coi paesaggi e i tornanti dei colli piacentini, il passaggio nel meraviglioso borgo di Castell'Arquato e il pranzo al cospetto del millenario ponte “gobbo” di Bobbio, prima di attraversare le suggestive gole che portano a Rapallo e al magnifico Golfo del Tigullio.

Venerdì 10 maggio il rush finale tra i monti e le scogliere delle Cinque Terre prima dell'arrivo alla piazzetta centrale di Portovenere, pittoresco borgo marinaro Unesco che ha fatto da teatro anche alla cena di gala conclusiva e alla cerimonia di premiazione. Gli austriaci Harald Hekerle e Brigitte Schneider su BMW 2002 Touring del 1973 hanno prevalso sui quasi cinquanta equipaggi provenienti da tutta Europa, Stati Uniti ed Australia, seguiti sul podio della classifica assoluta da Stefan e Mirela Marinescu su Opel Commodore del 1969 e Christian e Aurelia Hiver su Austin Healey 3000 MKII BT7 del 1961.

“È stata un'edizione fantastica – ha commentato Michele Di Mauro – seppur molto dura dato che avevamo allestito un programma tarato su un'attesa di circa 35 equipaggi e ci siamo ritrovati a gestirne quasi il 50% in più; un risultato piacevolmente inatteso dopo sole tre edizioni, che l'organizzazione scrupolosa messa in atto negli ultimi 9 mesi ci ha permesso di gestire bene. Mettere in scena un evento internazionale proponendo ogni anno zone diverse d'Italia è un lavoro enorme, perché ci costringe a ricominciare ogni volta daccapo. Ma oltre alla qualità dell'ospitalità e degli itinerari, i nostri partecipanti apprezzano la varietà della proposta, e tornano ogni anno con la curiosità di scoprire sempre cose nuove. Per noi è un premio che vale lo sforzo, e i risultati finora ci hanno dato ragione. L'appuntamento con la quarta edizione è fissato per aprile 2025; dove? Lo scoprirete presto”.

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