di Luca Gastaldi - 03 aprile 2019

Inaugurato a Torino l’Hub di FCA Heritage

Alla presenza di John Elkann. Esposte 250 vetture in quello che viene definito “archivio tridimensionale”. L’area centrale ospita otto mostre tematiche. Da definire le modalità di apertura al pubblico
Se ne parlava da tempo, ma da oggi, finalmente, il nuovo FCA Heritage Hub è realtà. Il presidente di FCA John Elkann ed il responsabile del dipartimento Heritage Roberto Giolito hanno inaugurato il nuovo spazio interamente dedicato alla storia dei marchi automobilistici Fiat, Lancia, Abarth e Alfa Romeo. È stato ricavato negli spazi dell’ex Officina 81 di via Plava, nel complesso industriale Mirafiori di Torino, ed è un immenso ambiente sospeso tra passato e futuro: una sede di lavoro, di servizi e di vendita, ma anche un’emozionante vetrina e un percorso istruttivo.
L’ambiente originale è stato oggetto di un restauro conservativo che ne ha rispettato la natura industriale. Alzando lo sguardo si può ammirare la mostra sospesa sulla storia di Mirafiori, un percorso di pannelli fotografici e testuali che racconta le vicende più significative dello stabilimento attraverso una fruizione coinvolgente, a ottant’anni dalla sua inaugurazione.
Ma la sorpresa più significativa riguarda l’esposizione delle automobili: i 15.000 mq dell’Hub ospitano infatti oltre 250 vetture – alcune mai mostrate in pubblico – che rendono la struttura un luogo di formazione e di emozione: non uno spazio museale tradizionale, ma un vero e proprio “archivio tridimensionale” in costante arricchimento e un incubatore di idee che sarà possibile ammirare attraverso visite guidate.
L’area centrale accoglie otto mostre tematiche, ciascuna delle quali ospita otto vetture di epoche e marchi diversi: dal 1908 al 2008. Un secolo di storia in sessantaquattro automobili, apparentemente lontane tra loro per tipologia, età e marchio, ma capaci di rappresentare concretamente il tema dell’area di appartenenza, secondo un criterio espositivo innovativo.
Lo spazio sarà presto aperto al pubblico, con modalità ancora da definire.
Di seguito, le otto aree tematiche centrali.

Archistars
Qui l’attenzione è rivolta all’architettura delle automobili, nei casi in cui in maniera preponderante le esigenze funzionali e produttive hanno indirizzato il progetto. Come per la Lancia Lambda, prima vettura al mondo ad adottare una scocca portante, vanto di Vincenzo Lancia, e della Lancia Flavia, primo modello italiano dotato di trazione anteriore e freni a disco sulle quattro ruote. Non mancano le creazioni Fiat pensate per la famiglia: dalla Fiat 500 A Topolino, alla 600, sino alle Fiat Panda e Uno, tra i lavori di maggior successo sul tema della moderna utilitaria.
Concepts and “fuoriserie”
Le automobili raccolte in questa sezione mostrano carrozzerie e allestimenti originali e oscillano tra l’utopia delle dream car e la dimensione più concreta delle concept car e delle fuoriserie. Sono quindi riuniti esempi diversi: dalle Fiat 130 Familiare e Panda Rock Moretti – entrambe appartenute ad esponenti della famiglia Agnelli – che prevedono allestimenti particolari sulla base di vetture di normale produzione con inedite estensioni delle modalità d'uso, all’Abarth 2400 Coupé Alemanno di Carlo Abarth, sino alle preziose Lancia Astura Farina e Flaminia Coupé Loraymo.
Eco and sustainable
Riflettori puntati sui progetti del Gruppo Fiat che sin dai primi anni Settanta hanno avuto a cuore le questioni ambientali, con l’obiettivo di realizzare veicoli in grado di limitare il loro impatto in fase di produzione, di utilizzo e di smaltimento. Attraverso un modello incentrato sull’economia d’uso e l’ottimizzazione della produzione, Fiat ha intrapreso programmi di ricerca che hanno permesso di mettere a punto soluzioni e tecnologie via via trasferite sull’intera gamma. Spiccano i prototipi X1/23 del 1974 ed Ecobasic del 1999, gioiello di ingegnerizzazione anche per quanto riguarda motori e componenti.
Epic journeys
I viaggi sulle quattro ruote hanno assunto una dimensione antropologica capace di evocare l’idea di libertà e indipendenza. Ma è anche il modo migliore per verificare la funzionalità di ogni veicolo e dei suoi componenti. La sezione raggruppa una selezione di automobili che si sono rese protagoniste di avventure straordinarie: dall’esemplare della Fiat Campagnola A.R. 51 che ha attraversato l’Africa da Città del Capo ad Algeri nel 1952 alla Fiat 1100 E che nel ‘53 ha compiuto il primo giro del mondo a guidatore singolo, percorrendo oltre 72.000 chilometri; dalla Fiat 124S che nel 1970 raggiunse in 50 giorni Capo Nord da Città del Capo, alla Fiat 131 Abarth Diesel che nel 1977, prima ancora del lancio commerciale, vinse il raid Londra-Sidney; dalla Lancia Delta HF Integrale Gruppo A vincitrice con Miki Biasion e Tiziano Siviero del Rally Safari nel 1988, alla 500 Overland che nel 2008 ha ripercorso il tracciato dell’iconica “Pechino-Parigi” al seguito della carovana di Overland.
Records and races
In questa sezione sono riunite automobili che hanno contrassegnato la partecipazione alle corse di velocità, di durata e i tentativi di battere record mondiali. Le due auto più antiche, la Fiat S61 e la 12HP “Alfa” Sport, versione da competizione della prima vettura costruita dalla Lancia, sono state entrambe prodotte nel 1908. Accanto a questi modelli, un esemplare della Lancia D50 da Formula 1, tre delle più gloriose vetture da record realizzate dall’Abarth negli anni Cinquanta e Sessanta e due campionesse delle gare di Endurance: le Lancia Beta Montecarlo Turbo ed LC2.
Small and safe
Massima sicurezza e dimensioni contenute: un tema sul quale i marchi Fiat e Lancia si sono sempre confrontati. Ad esempio, già nel 1933 l’introduzione della scocca portante sulla Lancia Augusta – prima vettura chiusa al mondo ad adottare questo brevetto – contribuì all’incremento della rigidità torsionale, per una maggiore sicurezza in caso di urto. L’innovativa architettura venne ripresa nella successiva Ardea, prodotta a partire dal 1939, e abbinata alle sospensioni anteriori del tipo a ruote indipendenti, a ulteriore beneficio della tenuta di strada e delle prestazioni dinamiche. La ricerca Fiat sul tema delle vetture sicure e di dimensioni compatte è testimoniata da alcuni interessanti prototipi come il Fiat City Taxi (1968), vettura a uso pubblico con fiancata asimmetrica, e gli ESV 1500 ed ESV 2000, progettati per analizzare la sicurezza e la resistenza in caso di collisione.
Style marks
Sono riunite alcune automobili di epoche diverse che, per caratteristiche e personalità, hanno rappresentato in modo efficace l’identità dei rispettivi marchi di appartenenza e hanno proposto contenuti stilistici innovativi che sono successivamente diventate delle vere e proprie tendenze. Si tratta di vetture entrate stabilmente a far parte dell’immaginario collettivo, divenute nel tempo veri e propri riferimenti nel campo del design automobilistico. Spiccano la Lancia Aurelia B20, archetipo delle berlinette granturismo, e la prefigurazione del fenomeno “vintage” mediante il ritorno di forme e tipologie del passato, come nel caso della Fiat Barchetta.
The rally era
Quella del rally è una disciplina che entusiasma appassionati in tutto il mondo, attratti dalla temerarietà di piloti capaci di esprimere velocità e destrezza in contesti estremi, dalle vette innevate agli aridi deserti. A queste sfide non si sono ovviamente sottratti i marchi Lancia, Fiat e Abarth, che hanno inciso il proprio nome negli albi d’oro più prestigiosi. Spazio dunque alla Lancia Fulvia HF 1600, che conquistò il Rally di Monte-Carlo del 1972, all’avveniristica Stratos HF, alla titolata Delta HF e ancora alle Fiat 124 Abarth Rally e 131 Abarth Rally, fino alle Gruppo B ed S, compreso il prototipo "definitivo", la ECV2.
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