a cura della Redazione - 30 ottobre 2019

La Fiat 3½ hp del 1899 alla “London to Brighton”

Il 3 novembre la rarissima vettura (di solito esposta al museo di Beaulieu) parteciperà alla prestigiosa corsa, celebrando l’anniversario suo e del marchio italiano. Fu costruita nell’anno di fondazione della Casa. In Inghilterra si lancerà alla massima velocità di… 30 km/h (o poco più)

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Per l’importante evento inglese, che quest’anno celebra anche il 120° anniversario di Fiat, il marchio italiano sta collaborando con il Museo Nazionale dell’Automobile di Beaulieu per far tornare su strada il modello Fiat più antico presente in Gran Bretagna: la Fiat 3½ hp del 1899. Si tratta di uno dei rarissimi esemplari esistenti al mondo di questa straordinario modello che affronterà l’annuale corsa di auto d’epoca “London to Brighton Veteran Car Run” percorrendo le 60 miglia che separano l’Hyde Park di Londra dal Madeira Drive di Brighton.

Fiat è stata nominata patrocinatrice ufficiale della corsa “Bonhams London to Brighton Veteran Car Run 2019”, evento del Royal Automobile Club in programma domenica prossima 3 novembre.

Il patrocinio è riservato esclusivamente alle Case automobilistiche più famose, la cui storia risale al periodo pionieristico delle auto d’epoca, precedente al 1905. Partecipare all’evento automobilistico più antico del mondo è un onore e i modelli della Casa torinese sono stati sempre presenti tra gli oltre 400 partecipanti all’annuale viaggio commemorativo.

Di proprietà di FCA UK Ltd, e in mostra permanente presso il National Motor Museum di Beaulieu, la Fiat 3½ hp può ospitare comodamente due adulti e due bambini rivolti verso il guidatore in una configurazione vis-à-vis. Con un motore a due cilindri orizzontali da 697 cc e un cambio a tre rapporti (senza retromarcia), può raggiungere una velocità massima di circa 20 miglia orarie (34 km/h). Superiore a quella che all’epoca era consentita. La gara è organizzata annualmente per festeggiare il Locomotives on Highway Act, una legge del 1896 che diede il via libera alla circolazione. Fino a quel momento per andare in strada un automobile (senza l’accento) doveva essere sempre preceduto da un uomo a piedi, che sventolava una bandiera rossa per segnalare l’arrivo della “locomotiva leggera”, com’erano definite all’epoca le vetture. La velocità massima consentita fino a quel momento era di 4 miglia l’ora (6,5 km/h): con la legge di cui sopra il limite fu alzato a 14 miglia orarie, cioè 22,5 km/h.

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