a cura della Redazione - 21 maggio 2019

Le Lancia Appia Coupé Zagato in copertina su Automobilismo d’epoca di maggio

La carrozzeria milanese compie 100 anni. Inoltre confronto Alfetta GT/Lancia Beta Coupé, Fiat 128 3P, i 100 anni di Citroën, la Ferrari per la Pechino-Parigi e la Mille Miglia del 1929
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La Carrozzeria Zagato fu fondata un secolo fa, nel 1919. Subito grande protagonista nel mondo dell’automobile di allora, è arrivata ai giorni nostri creano una storia importantissima, in collaborazione con le migliori case automobilistiche mondiali, tra cui la Lancia. Il servizio di copertina del nuovo numero di Automobilismo d’epoca è dedicato alle Appia Coupé, bellissime sportive di soli 1100 cc degli anni ‘50/’60.

Il 2019 è anno di centenari: oltre a Zagato, anche la Citroën compie un secolo. Una Casa automobilistica che ebbe fin da subito una chiara impronta innovatrice, sotto tutti i profili, sulla spinta del fondatore André, uomo di grande curiosità e spiccata inventiva.

Il tema delle sportive “all’italiana” è da sempre uno dei più interessanti per gli appassionati di tutto il mondo: due modelli da sempre nei cuori di tutti sono l’Alfetta GT e la Beta coupé, interpretazioni sul tema “gran turismo” di Alfa Romeo e Lancia rispettivamente, che fin dalla presentazione infiammano i cuori della gente.

Il significato di un portellone: Fiat l’applica sulla 128 3P, evoluzione della 128 coupé, per andare incontro ai cambiamenti avvenuti nei costumi della società italiana alla prova con i difficili anni Settanta. Cambiano le esigenze, cambiano le automobili.

Nel 1982 una Ferrari vinse il Campionato italiano Rallye: era la mitica 308 GTB preparata da Michelotto. Nel 2019 una Ferrari 308 GT4 disputerà la Pechino-Parigi, preparata dalla Rossocorsa di Giorgio Schön, che la piloterà tentando di vincere la mitica maratona eurasiatica.

In questo numero di Automobilismo d’epoca trovate anche i resoconti della Coppa Milano-Sanremo, di TechnoClassica Essen, e il ricordo dell’edizione del 1929 della Mille Miglia.
Infine un’intervista a Leonardo Sordi, fondatore de “Il Magnete”, associazione culturale che diffonde il culto della meccanica antica: una sorta di “club” di carbonari dell’automobile (e dell’aviazione) dagli anni Trenta… indietro.
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