a cura della Redazione - 26 febbraio 2019

Premiati ad Arese i campioni della Scuderia del Portello

Conclusa ufficialmente, con la tradizionale cerimonia al Museo della Casa, la stagione 2018, si apre la nuova. E si guarda già al 2020, con il raid Milano-Dubai. Meno risorse per la Scuderia a causa della F1

Lo scenario, quello solito: lo splendido Museo Storico Alfa Romeo ad Arese con le sue vetture e le sue leggende. I campioni, quelli di ieri e di oggi, uniti sul palco della premiazione dei Campioni Alfa Romeo 2018, organizzata annualmente dalla Scuderia del Portello dal 1993 per chiudere la stagione trascorsa e inaugurare quella nuova.
Oltre 400 presenti e ben 220 soci provenienti da 18 Paesi, tra cui Usa, Giappone, Messico, Israele, Australia, Giappone, Cina, Malesia e Finlandia. Una stagione coronata con 80 tra podi e trofei e due campionati di classe ufficiali per auto storiche, in gara con 50 vetture.
Numeri importanti ma la Premiazione dei Campioni Alfa Romeo è molto di più ancora. L’occasione è stata ghiotta per ritrovare, tutti insieme, alcuni dei piloti che hanno scritto pagine di storia dell’Alfa Romeo, dalla F.1, alle gare turismo, alla F.3, ai rally e al DTM. Tanti aneddoti, segreti, confidenze come mai in precedenza. Una standing ovation è stata tributata dal folto pubblico ai campionissimi schierati per la prima volta nella storia sul medesimo palco: Arturo Merzario, Presidente Onorario della Scuderia del Portello, Andrea De Adamich, Gian Luigi Picchi, Giorgio Francia, Bruno Giacomelli, Gianni Giudici, Fabrizio Giovanardi, Alex Caffi e Mauro Pregliasco, ai quali il Portello ha consegnato il trofeo celebrativo per il 55° anniversario dell’Autodelta.
Di fronte a questi illustri campioni del passato e alle diverse istituzioni presenti in sala (il Vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, l’Assessore allo Sport di Regione Lombardia Martina Cambiaghi, il Vicepresidente di CONI Lombardia Alessandro Vanoi, il Presidente di ACI Milano Geronimo La Russa, il Presidente di SIAS Giuseppe Redaelli, l’Assessore allo Sport del Comune di Monza Andrea Arbizzoni, il Direttore Generale di Arexpo Marco Carabelli e il Vicepresidente comitato operativo Mille Miglia Giuseppe Cherubini), il Presidente Marco Cajani e il Team Manager Andrea Cajani hanno fatto il punto sul futuro e sui programmi della Scuderia, primo fra tutti il raid Milano-Dubai 2020, ideale passaggio di testimone da Milano Expo 2015 a Dubai Expo 2020. È un cammino cominciato a Shanghai nel 2010 che è proseguito con Milano 2015 e che farà tappa a Dubai 2020, pensando già a Osaka 2025.
Sarà una carovana culturale composta da prestigiose vetture, storiche e moderne, che porteranno negli Emirati Arabi la storia, la tradizione, la cultura e l’innovazione automobilistica italiana, le eccellenze del territorio e la capacità di innovare e creare, partendo dal passato verso il futuro prossimo venturo.
Tra queste vetture, l’Alfa Romeo 1900 preparata dalla Scuderia del Portello nel 2002 per far correre Clay Regazzoni alla leggendaria Carrera Panamericana in Messico, configurata con un sistema di guida speciale per abilitare il pilota rimasto paraplegico dopo il grave incidente in F.1 a Long Beach nel 1980. L’Alfa 1900, incidentata da Regazzoni in Messico e nuovamente restaurata dalla Scuderia con lo speciale sistema di guida, farà da veicolo trainante (in collaborazione con Onlus e Associazioni a sostegno delle persone diversamente abili) per il tema principale che accompagnerà questa staffetta: una mobilità al servizio di tutti e il motorsport come disciplina inclusiva per le persone disabili.
La cerimonia delle premiazioni, anticipata dalla proiezione del filmato della stagione 2018 e seguita da una parata finale sulla pista del Museo delle rare vetture dei membri del team, è stata introdotta dalle parole del presidente Marco Cajani, un misto di speranza e delusione congiunte: “Qui ad Arese c’è un importante museo dove sono esposte le più belle Alfa Romeo della storia. La Scuderia del Portello, d’altro canto, grazie alla passione e ai dispendiosi sforzi dei suoi collezionisti, ha un vero museo itinerante che porta sulle strade e negli autodromi più importanti di tutto il mondo uno show dinamico che rappresenta il marchio sportivo Alfa Romeo. Faremo il tifo per i piloti Raikkonen e Giovinazzi -ha proseguito Cajani- al volante dell’Alfa Romeo Racing, anche se per questo ritorno ufficiale alle corse abbiamo contribuito anche noi della Scuderia del Portello, per via dei sacrifici economici imposti dalla nuova politica di FCA. Ci dispiace che nel momento in cui si investe per rinverdire i valori del brand Alfa Romeo nel settore corse, si voglia tagliare le risorse economiche a chi questi valori li divulga nel mondo da quasi 40 anni”.
Ciò nonostante, il calendario eventi 2019 della Scuderia del Portello è ricco di appuntamenti internazionali immancabili, con gli occhi puntati sull’obiettivo Dubai 2020.

Foto in alto, da sinistra: da sinistra: Gian Luigi Picchi, Andrea De Adamich, Arturo Merzario, Carlo Facetti, Marco Cajani, Gianni Giudici, Mauro Pregliasco, Bruno Giacomelli, Giorgio Francia, Fabrizio Giovanardi, Alex Caffi e Andrea Cajani
Foto sotto, da sinistra:
Fulvio Maria Ballabio, Marco Cajani, Arturo Merzario e Andrea Cajani

A cura di Paolo Ciccarone
Foto: Massimo Campi e Dario Pellizzoni

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