13 dicembre 2018

Quando le automobili uscirono dal ghetto: la London to Brighton Veteran Car Run

La rievocazione della gita al mare per festeggiare l’abolizione dell’obbligo di segnalare i veicoli ai pedoni. Quest’anno c’erano anche tre auto dall’Italia, dove per il 2019 si sta organizzando un evento per ancetres - Di Umberto Voltolin
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Nel 1896 la promulgazione del “Locomotive Highway Act” sancì l’abolizione della “red flag”, cioè l’obbligo della presenza di una persona, davanti a ogni automobile, che sventolasse una bandiera rossa per avvisare la popolazione del pericolo imminente; inoltre consenti l’incremento della velocità degli automobili (al maschile) da 4 a 14 miglia orarie. Gli automobilisti londinesi vollero festeggiare tale acquisizione di libertà organizzando una gita automobilistica fino al mare di Brighton. Sin dal 1930 il Royal Automobile Club organizza un evento rievocativo di tale atto di emancipazione, la famosa “London to Brighton Veteran Car Run”, riservata tassativamente a veicoli costruiti entro il 1904.
Così, anche quest’anno a novembre per le strade di Londra si è fatto un vero e proprio tuffo nel passato, con l’antipasto dell’asta di Bonhams, dedicata ad automobilia e automobili ancetres. Tutte le automobili sono state aggiudicate, comprese una Peugeot Type 5 del 1894 a 352.000 euro e una Darracq 24 HP del 1903 a 592.000 euro.
Il sabato, altre evento collaterale con il maestoso Regent Street Motor Show: in pieno centro di Londra ben 120 auto ancetres erano esposte al giudizio di una severa giuria che ha premiate, tra le altre, anche la splendida Renault Corsa 3,5 HP del 1900, una delle tre auto provenienti dall’Italia: ha primeggiato per l’importante storia sportiva e lo stato di conservazione.
La domenica mattina, nell’oscurità delle fredde ore che precedono l’alba, oltre quattrocento vetture costruite entro il 1904 si sono allineate ad Hyde Park in attesa del “via!”. Uno spettacolo indimenticabile quello delle flebili luci a carburo o addirittura a candela che cercavano di fendere il buio e rendere visibili queste vetture annunciate peraltro dal caratteristico sbuffare dei motori primordiali. Puntuale alle 6,59 era data la partenza per il percorso di 90 chilometri. Il tradizionale strappo dell’odiata “red flag” quest’anno è stato affidato Christian Horner, team principal di Red Bull F1 accompagnato dalla top model Yasmine Le Bon.
Dopo un lungo lavoro notturno per sistemare un problema che ha fatto temere il ripetersi della defezione 2017, al via si è presentata con il numero 1 la splendida Peugeot Type 3 del 1893 portata dal Museo dell’Automobile di Torino, vettura in assoluto più anziana presente all’evento, e dunque vera regina dello stesso. Si tratta della prima vettura che ha circolato in Italia, acquistata nel 1893 dall’industriale tessile Gaetano Rossi di Schio e riportata sulle strade di Londra dal discendente Alessandro Rossi che ne ha curato il restauro tecnico insieme al compagno d’avventura ingegnere Giannotto Cattaneo. Il ripetersi di problemi all’assale ha presto consigliato un opportuno ritiro, ma l’importante era partecipare. A completare la compagine italiana, altre due Renault, entrambe di proprietà di Antonio Calleri. Oltre alla citata tipo Corsa 3,5 HP del 1900, arrivata a Brighton, anche la Tonneau del 1902 guidata dallo stesso Calleri, ritiratosi per problemi al cambio.
Primo al traguardo, bissando l’impresa dello scorso anno, l’austriaco Andreas Melkus che ha raggiunto Brighton alle 10,23 alla guida della sua Oldsmobile del 1902. L’arrivo delle automobili si è protratto fino al tramonto, tra due ali di folla festosa lungo Madeira Drive.
Anche in Italia qualcosa si sta muovendo sul fronte delle ancetres: il Circolo Veneto Automoto d’Epoca sta organizzando la prima manifestazione riservata ad auto costruite entro il 1904 per celebrare i 120 anni dalla prima competizione veneta, avvenuta nel 1899. L’evento sarà internazionale ed è programmato per il prossimo 13-14 luglio.

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