Accise, c’è un’unica regione italiana in cui non c’è stato l’aumento | Diesel è ancora più economico di prima
Accise riordinate, i prezzi dei carburanti non subiscono stangate generalizzate. In Sicilia, una sorpresa: il diesel resta più economico della benzina. Ecco tutti i dettagli.
Il primo gennaio ha segnato l’entrata in vigore del riordino delle accise sui carburanti in Italia, un evento che molti temevano potesse tradursi in una “stangata” generalizzata per gli automobilisti. Tuttavia, l’analisi condotta dall’Unione Nazionale Consumatori (UNC), basata sui dati forniti dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha rivelato un quadro complessivamente diverso. Secondo l’associazione, non si è verificata alcuna speculazione estesa, con rialzi e ribassi che, nella maggior parte dei casi, si sono equamente compensati, mitigando l’impatto sui portafogli dei consumatori.
Il bilancio tracciato dall’UNC è, in linea di massima, positivo, nonostante alcune evidenti eccezioni regionali che meritano un’attenzione particolare. La situazione attuale mostra un mercato in assestamento, dove le dinamiche di prezzo sono state più complesse del previsto, superando le aspettative di un aumento indiscriminato.
L’andamento dei prezzi tra autostrada e territorio nazionale
Entrando nel dettaglio dei dati, dal 31 dicembre, giorno precedente all’introduzione delle nuove accise, la benzina in modalità self service registrava un calo di 3,6 centesimi al litro lungo le autostrade. Contestualmente, il gasolio ha visto un incremento di 3,2 centesimi. Questo bilanciamento ha portato a un saldo finale che può essere considerato sostanzialmente neutro, addirittura con un lieve beneficio per i consumatori autostradali. La tendenza si replica su scala nazionale, dove la benzina ha registrato una diminuzione di 3,5 centesimi, mentre il gasolio è salito di 3,1 centesimi, confermando l’assenza di un impatto nettamente negativo.
Nonostante questo scenario generalmente stabile, l’analisi dell’UNC ha evidenziato alcune criticità localizzate in quattro regioni specifiche: il Lazio, la Sicilia, la Puglia e la Toscana. Queste aree hanno mostrato delle peculiarità che si discostano dalla media nazionale, segnalando una maggiore sensibilità o dinamiche di mercato differenti. In particolare, la Sicilia si è distinta per un differenziale leggermente sfavorevole, con un calo della benzina di 2,2 centesimi e un aumento del gasolio di 2,7 centesimi, risultando in uno scostamento di 0,5 centesimi al litro. Questo dato posiziona l’Isola al secondo posto a livello nazionale per questa anomalia, subito dopo il Lazio.
Il “caso” Sicilia: Diesel ancora più economico

Il fenomeno Sicilia: diesel ancora sorprendentemente più economico.
L’aspetto più interessante e in controtendenza che emerge dall’analisi riguarda proprio la Sicilia. A partire dal 3 gennaio, infatti, in quasi la totalità del territorio italiano il gasolio ha superato il prezzo della benzina. Un fenomeno che non si è verificato sull’Isola. Secondo i rilevamenti UNC-Mimit, la Sicilia si annovera tra le pochissime regioni italiane – insieme a Campania, Basilicata e Puglia – dove il gasolio continua a essere più economico della benzina. Qui, il divario si attesta a 1,8 centesimi al litro in favore del diesel, offrendo un vantaggio concreto agli automobilisti locali.
Per quanto concerne i prezzi assoluti, la Sicilia si posiziona a metà classifica nazionale. Il gasolio self service sull’Isola costa in media 1,674 euro al litro. Questa cifra contrasta nettamente con le regioni del Nord, dove i costi sono sensibilmente più elevati, con Bolzano, Trento e Valle d’Aosta che occupano le posizioni più alte per i rincari. Al contrario, la Campania si conferma la regione più conveniente per l’acquisto di gasolio.
In sintesi, il quadro che emerge è quello di un mercato dei carburanti che, dopo il riordino delle accise, non ha subito quella “stangata” generalizzata che molti temevano. Sebbene permangano alcuni squilibri a livello locale, la Sicilia si distingue come un’eccezione positiva, mantenendo il diesel a un costo inferiore rispetto alla benzina. Una notizia che rappresenta una piccola ma significativa consolazione per gli automobilisti siciliani.
