Esame di guida da rifare nel 2026: il Governo ha reso note le categorie | Dovranno tornare dopo decenni all’Autoscuola
Patente ritirata? Il regolamento 2026 introduce novità sull’esame di guida obbligatorio in Italia. Scopri le procedure, le scadenze e come prepararti al meglio per non farti cogliere impreparato.
Il ritiro o sequestro della patente di guida rappresenta una delle sanzioni più severe previste dal Codice della Strada italiano. Non si tratta solo di una privazione temporanea della libertà di circolare, ma spesso comporta conseguenze molto più complesse, inclusa la necessità di affrontare nuovamente l’esame di guida. Con l’avvicinarsi del 2026, il quadro normativo è destinato a subire importanti modifiche che impatteranno direttamente migliaia di automobilisti. Molti si interrogano su quali siano le nuove disposizioni, chi sarà coinvolto e, soprattutto, come prepararsi a questa eventualità.
Fino ad oggi, le procedure per il recupero della patente variavano a seconda della gravità dell’infrazione. Tuttavia, il nuovo regolamento mira a standardizzare e, in alcuni casi, a inaspririre le condizioni per il rientro in possesso del documento di guida, ponendo un’enfasi maggiore sulla rieducazione e la verifica delle competenze di guida. È fondamentale comprendere ogni aspetto di queste riforme per evitare spiacevoli sorprese e agire per tempo.
Esame da rifare, ecco per chi

Regolamento 2026: obbligo d’esame e casistiche sotto analisi.
Le riforme previste per il 2026 introducono una serie di innovazioni significative per chi si trova con la patente sequestrata. La principale riguarda l’obbligatorietà dell’esame di revisione. Fino a poco tempo fa, l’esame di teoria e pratica era richiesto in casi specifici, spesso legati a reati gravi come la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, o a un accumulo eccessivo di infrazioni e punti sulla patente.
A partire dal 1° gennaio 2026, il nuovo impianto normativo estenderà l’obbligo di revisione della patente a ulteriori casistiche, con l’obiettivo di garantire una maggiore sicurezza stradale. Saranno soggetti a esame di guida obbligatorio tutti coloro a cui la patente venga sospesa per un periodo superiore a sei mesi per violazioni del Codice della Strada che comportino una decurtazione di almeno 10 punti. Inoltre, chi incorre in una seconda sospensione entro un periodo di cinque anni, indipendentemente dalla durata, dovrà affrontare la revisione completa.
Le procedure prevedono un esame teorico e uno pratico, identici a quelli sostenuti per il conseguimento iniziale della patente. Ciò significa che i conducenti dovranno ripassare tutte le nozioni del Codice della Strada e dimostrare nuovamente le proprie abilità alla guida. La notifica dell’obbligo di revisione verrà inviata al domicilio del titolare della patente e sarà vincolante per il recupero del documento.
Come prepararsi e i passi da seguire
Pianifica il successo: tutti i passi da seguire per una preparazione ottimale.
Di fronte all’obbligo di rifare l’esame di guida, la preparazione è la chiave. Una volta ricevuta la notifica ufficiale, il primo passo è non sottovalutare la situazione. Il tempo a disposizione per la preparazione può variare, ma è sempre consigliabile agire con tempestività. Molte autoscuole offrono corsi specifici per la revisione della patente, strutturati per rinfrescare le conoscenze teoriche e pratiche, tenendo conto delle ultime normative.
È fondamentale dedicare tempo allo studio del Codice della Strada aggiornato e a esercitazioni pratiche alla guida. Nonostante l’esperienza pregressa, superare l’esame non è scontato, e un approccio superficiale potrebbe portare a un ulteriore rinvio del recupero della patente. In caso di fallimento dell’esame, infatti, si potrebbero subire ulteriori restrizioni o dilazioni sui tempi di rientro in possesso del documento.
Per affrontare al meglio questo percorso:
- Contatta un’autoscuola qualificata per un supporto mirato.
- Studia con attenzione il Codice della Strada, prestando attenzione alle modifiche recenti.
- Esercitati regolarmente alla guida, preferibilmente con un istruttore.
- Informati sulle tempistiche e sulle scadenze presso gli uffici della Motorizzazione Civile o le autoscuole.
Ricorda, l’obiettivo è ripristinare la tua idoneità alla guida in piena sicurezza e conformità con le leggi vigenti. Prepararsi adeguatamente non è solo un obbligo legale, ma un gesto di responsabilità verso te stesso e gli altri utenti della strada.
