a cura della Redazione - 21 dicembre 2017

Acquistare una Porsche 911 a meno di 30.000 euro

Vi diciamo come su Automobilismo d’epoca di dicembre, nella guida all’acquisto dedicata alla “996”,
la prima raffreddata ad acqua, per ora il modello di Zuffenhausen più economico sul mercato

“I tempi in cui la 911 era considerata una belva da domare sono finiti”. Così scriveva la rivista Automobilismo nella prova della Porsche 911-996 pubblicata nel febbraio 1998. Una frase lapidaria, ma che rende l’idea dell’evento epocale. In questa versione la 911 diventa una moderna GT a tutti gli effetti, più facile, più fruibile, più pratica. In breve, alla portata di un’utenza più vasta.
Il raffreddamento ad acqua è soltanto la più eclatante delle novità del progetto 996. Ma il grande successo di questa versione, a dispetto dei numerosi nasi storti dei “porschisti”, è la conferma della bontà del lavoro, che ha traghettato la 911 nella modernità e ampliandone a dismisura la clientela potenziale, diluendo insieme al raffreddamento del motore anche alcune spigolosità ancora insite nella precedente 993.
Più spazio, più comodità, più razionalità, più potenza erogata più dolcemente, più dotazioni: tutte cose che attirano i clienti che prima decidono di acquistare un’automobile sportiva e poi scelgono una Porsche e che sulla 996 ci sono, al contrario di prima. A Stoccarda riescono nella difficilissima impresa di rifare la stessa macchina, ma diversa. E che, insieme al SUV Cayenne, porterà la Porsche a essere la corazzata che è oggi.
Dal punto di vista collezionistico, le “mollezze” della 996 ne hanno frenato le quotazioni, un po’ come i paraurti delle “bumper” fino a poco tempo fa. Tutte cose che il cliente più generalista non vede o baratta volentieri con il carattere da vera gran turismo della 996.
Quando appare, nel settembre 1997 al Salone di Francoforte, la 996 non ottiene il favore dei puristi: assomiglia alla Boxster, ha sbalzi troppo accentuati e quasi più nulla della sensualità “Turbo-look” tipica della 993. Però l’aerodinamica è molto migliorata (Cx da 0,34 a 0,30) e l’aspetto generale è più moderno. La nuova 911 è più lunga di ben 180 mm, più larga di 30 mm e ha un passo più lungo di quasi 8 mm rispetto alla 993. Le similitudini con la Boxster proseguono nell’abitacolo, materiali e finiture sono molti simili, compreso il cruscotto con i consueti cinque indicatori ma sovrapposti. Restano il volante verticale, ora regolabile in profondità, e la chiave di avviamento a sinistra, mentre i comandi secondari sono raggruppati in modo più ergonomico e la pedaliera è incernierata al pavimento. I sedili offrono ora tutte le regolazioni del caso.
La nuova 996 deve piacere soprattutto all’America, mercato che da tempo richiedeva la limitazione dell’inquinamento da gas e rumore, ragione per cui si è adottato il raffreddamento a liquido; gli effetti sono arrivati anche alla dotazione di sicurezza, con quattro air-bag, Abs e antifurto, tutti di serie.
Motore nascosto
E veniamo al motivo principale delle lagnanze dei puristi nei confronti della 996: il motore. Che è anche poco visibile, del boxer raffreddato ad aria si vedevano le teste alettate e si percepiva molto altro, in primis la ventola di raffreddamento. Qui, aprendo il cofano si trova un intreccio di tubi, ma del motore si vede pochissimo, anche perché uno degli effetti del raffreddamento ad acqua è il compattamento generale benché le teste siano ora bialbero con 4 valvole per cilindro. La ventola è sparita. Insomma non sembra nemmeno il cofano di una Porsche. Tuttavia la potenza è passata da 285 a 300 Cv, nonostante la cilindrata passata da 3.6 a 3.4. Diminuisce l’emozione ma aumentano l’efficienza e la facilità di guida: il nuovo sei cilindri è molto rapido nel salire di giri, ma lo fa in modo così graduale (e con un sound ovattato) da non dare l’impressione delle elevatissime prestazioni di cui invece è capace: a questo risultato contribuiscono il variatore di fase sull’aspirazione e l’iniezione elettronica Bosch Motronic 5.2.2. Nuovo, e anch’esso derivato dalla Boxster, è il cambio manuale a sei marce che non fa rimpiangere la versione Tiptronic.
Le prestazioni sono tanto superiori a quelle della 993 quanto il comfort acustico migliore, tanto da dare la sensazione che la 996 sia più lenta (90 dBA rilevati alla velocità massima di 281 km/h, contro i 96 a 268 km/h della precedente, nella prova sulla rivista Automobilismo 2/1998). (...)

Il servizio completo nel numero di dicembre di Automobilismo d'epoca

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Guida all'acquisto