a cura della Redazione - 24 giugno 2019

Al MAUTO le concept car Alfa Romeo Proteo, Fiat Scia e Lancia Dialogos

Al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino la mostra “Auto&Design - Il Progetto Raccontato”. Esposte leconcept carAlfa Romeo Protèo (1991), Fiat Scia (1993) e Lancia Dialogos (1998)

Fino al 10 novembre il MAUTO - Museo Nazionale dell’Automobile di Torino, ospita la rassegna “Auto&Design - Il Progetto Raccontato”. Un viaggio nel tempo nella storia del design automobilistico, ben rappresentato da varie show-car -in prestito dai centri stile di Case automobilistiche di tutto il mondo- tra cui le Alfa Romeo Protèo, Fiat Scia e Lancia Dialogos.

Alfa Romeo Protèo (1991)

Coupé “2 posti” con tetto in cristallo che scompare dietro i sedili, dando così la possibilità al prototipo di trasformarsi a piacimento, come la divinità greca da cui prende il nome, sfuggendo alla tradizionale distinzione fra coupé e spider. Presentata al Salone di Ginevra nel 1991, la Protèo nasce sulla base dell’Alfa Romeo 164 3.0 V624v (260 Cv), trazione integrale e una lunga serie di novità tecniche e meccaniche. Tra le altre, sospensioni elettroniche e 4 ruote sterzanti. E poi la tinta sperimentale “rosso Alfa” metallescente, per alcuni anni offerta in gamma con il nome “rosso Protèo”.

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Fiat Scia (1993)

La Fiat Scia è una spider due posti, su meccanica Fiat Punto, priva di tetto e con interni impermeabili, ispirata al mondo della nautica. Presentata al Salone di Torino 1993 e costruita dalla Carrozzeria Maggiora, la Fiat Scia desta molta curiosità e prepara il terreno alla Fiat Barchetta lanciata due anni dopo.

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Lancia Dialogos (1998)

Presentata al Salone di Torino 1998, anticipa la futura Thesis. Il concetto alla base del progetto è di un’automobile da vivere, uno spazio abitabile per una guida senza stress. Lo stile reinterpreta la tradizione Lancia: frontale alto, cofano lungo, profilo a cuneo rovesciato, curve morbide, spigoli arrotondati e forte personalità. La Dialogos si adatta all’altezza dell’automobilista e il sedile ruota e avanza verso l’esterno per accoglierlo. Il sedile poi rientra, le porte si chiudono da sole e l’auto si adatta alle abitudini del guidatore: guida a destra o a sinistra, clima, diffusione e intensità della luce e del suono; schermi, tastiere, frigobar, tavolino e scomparti portadocumenti compaiono a comando. Al posto della plancia e della strumentazione tradizionali sotto il parabrezza c’è un grande pannello con tre schermi a cristalli liquidi che provvedono a tutto.

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