Alfa 75 V6 3.0, un sogno per veri alfisti

La berlina con il motore “Busso” è la protagonista della copertina del numero estivo di Automobilismo d’epoca, nel quale ampio spazio è dedicato al 110° anniversario dell’Alfa Romeo

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Per molti l’Alfa 75 V6 3.0 è l’ultima “vera Alfa Romeo”, perché incarna tutto quello che la Casa ha rappresentato prima del passaggio a Fiat: prestazioni, tenuta di strada e stile sportivo. E’ questa l’auto “da copertina” di questo numero, nel quale raccontiamo anche la storia del suo motore, il V6 “Busso”, sopraffino per prestazioni e affidabilità, nonché tra i più versatili mai prodotti. Lo ha montato anche la moderna “SZ”, nota anche come ES-30, protagonista di un racconto “onirico”, scritto da appassionati per appassionati. La seconda puntata della storia dei 110 anni del Biscione racconta il periodo che va dalla 6C 2500 alla Spider “Duetto”.

La VW Golf GTI compie 40 anni: alla madre di tutte le “piccole bombe” dedichiamo una storia completa, fino alla ottava serie che sarà in vendita nel prossimo autunno.

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In tema di berline sportive, fecero epoca in pista e fuori tre auto molto diverse tra loro ma che hanno incrociato le ruote a più riprese, per anni, nelle competizioni: BMW M3, Ford Sierra RS Cosworth e Mercedes 190E 2.3-16 hanno ciascuna una identità precisa, ma tutte prestazioni e storie che da sempre ne fanno oggetti del desiderio per i cultori della guida sportiva.

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Nonostante una vita molto breve, la Cisitalia ha avuto un ruolo fondamentale nella storia dell’auto italiana: raccontiamo la vicenda del modello Spyder MM, il cui nome fu associato a quello di Nuvolari, dopo la straordinaria impresa alla Mille Miglia del 1947: una gara “quasi vinta” da Tazio, un episodio indimenticabile che ripercorriamo con immagini straordinarie.

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A settembre ricorreranno i 50 anni dalla tragedia di Jochen Rindt a Monza: abbiamo ritrovato la sua Lotus 72, la cui scocca è sempre rimasta in Italia, abbandonata per anni in un angolo di un’officina monzese, poi recuperata dall’attuale proprietario che la sta restaurando. Ripercorriamo la tragica vicenda con il racconto di un testimone oculare e le conclusioni della perizia legale che chiariscono definitivamente come accadde l’incidente.

Sempre in tema di piloti, 100 anni fa nasceva Duncan Hamilton, vincitore della 24 Ore di Le Mans del 1953 e pilota ufficiale di Jaguar e Ferrari: nulla a che fare con l’attuale campionissimo di F1, ma un grande personaggio delle gare dell’epoca.

Con Poltu Quatu Classic si è aperta la stagione delle gare di eleganza, giocoforza limitata quest’anno. L’evento sardo, per location, organizzazione e qualità delle auto ha ormai un posto di rilevanza nel panorama internazionale dei concorsi.

Infine abbiamo visitato in anteprima a Cuneo la mostra fotografica “Quei temerari delle strade bianche”: un allestimento eccellente per immagini straordinarie che ci riportano alle gare degli anni Venti in Italia, riscoperte nell’archivio di un noto fotografo locale.

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