a cura della Redazione - 27 January 2017

Aliverti vince la Winter Marathon bissando il successo 2015

Navigato da Maffi, in un’edizione fredda ma con pochissima neve. Sul podio anche Belometti-Peli e Patron-Casale, questi ultimi su Bentley del ’25. Grande successo della manifestazione sui social
 

Aliverti vince la Winter Marathon bissando il successo 2015

Alberto Aliverti e Alberto Maffi sono i vincitori della ventinovesima edizione della Winter Marathon. Dopo il
successo conquistato due anni fa i bergamaschi portacolori della Scuderia Franciacorta Motori - riuniti per
l’occasione su Fiat 508 C del 1937 - hanno conquistato il Trofeo UBI Banco di Brescia totalizzando 277 penalità e resistendo all’agguerrita concorrenza presente anche quest’anno a Madonna di Campiglio, tradizionale palcoscenico della classica gara invernale per auto storiche.
Al secondo posto con 294 penalità e dopo oltre 445 chilometri di gara, 50 prove valide - sulle 51 previste - e 9 impegnativi passi dolomitici fra i quali Pordoi (m. 2239) e Sella (m. 2240), l’equipaggio composto da Andrea Belometti ed Emanuele Peli su Fiat Siata 508 S Balilla Sport del 1932 della Loro Piana Classic Car Team; stessa scuderia per i terzi classificati Luca Patron e Massimo Danilo Casale (313 penalità) su Bentley 3 Litre del 1925, la vettura più anziana al via di questa edizione. A completare la top five al quarto posto Ezio Salviato e Maria Caterina Moglia su Lancia Aprilia del 1939 (320 penalità) e, al quinto, i vincitori dello scorso anno Franco Spagnoli e Giuseppe Parisi sulla Fiat 520 Torpedo del 1928 con il numero 1 sulle fiancate e fermi a 369 penalità.
Anche quest’anno la poca neve e il freddo costante hanno caratterizzato un'edizione con un percorso rinnovato per oltre il 40% e che ha ricevuto ottimi feedback da parte dei partecipanti. L’evento, aperto
ufficialmente giovedì 19 gennaio con le verifiche al Savoia Palace Hotel, è proseguito nella serata con la bella vittoria di Alessandro e Francesca Molgora nel Trofeo APT disputato sul laghetto ghiacciato illuminato per l’occasione; i portacolori della Franciacorta Motori - fra i primi 32 iscritti e dunque ammessi di diritto al Trofeo - hanno prevalso in finale con la loro Triumph TR2 del 1954 sui compagni di scuderia Lorenzo e Mario Turelli (Lancia Aprilia, 1937). Terzo gradino del podio per Domenico Battagliola e Catullo Luigi Branca (Fiat 508 S Balilla Sport, 1936) che nella finalina hanno battuto i vicentini Andrea Giacoppo e Daniela Grillone Tecioiu (Lancia Fulvia Coupé 1.6 HF del 1972).
Venerdì 20 gennaio alle ore 14.00 da Madonna di Campiglio la partenza dei 106 equipaggi regolarmente
verificati -sui 110 iscritti- la maggior parte dei quali ha fatto ritorno alle prime ore della mattina a
testimonianza di un'edizione che ha registrato pochi abbandoni principalmente dovuti a noie meccaniche. Fra i ritiri “pesanti” per la classifica da citare le Lancia di Lorenzo e Mario Turelli, Salvinelli-Ceccardi (Aprilia, 1939) e Moceri-Bonetti (Fulvia Coupé 1.3 Rallye, 1967); quasi subito fuori dai giochi per un difetto d’interpretazione del percorso di gara anche l’equipaggio siciliano Di Pietra-Di Pietra, tra i principali favoriti dopo il terzo posto assoluto del 2016.
Fra le Scuderie successo della Loro Piana Classic Car Team, capace di piazzare 3 equipaggi nei primi 10 posti (Belometti-Peli al secondo, Patron-Casale al terzo e Canè-Rossi al decimo); a seguire Classic Team e Volvo Club. Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo vincono invece il Trofeo BST Tubi, riservato agli equipaggi femminili, a bordo di una Porsche 356 B Coupé del 1960 (ottime 36esime in classifica generale).
Il miglior equipaggio interamente straniero è risultato quello composto dagli svizzeri Manoel e Aurelie Jolly, per la prima volta al via della corsa, che su Morris Mini Cooper Mk I del 1967 hanno prevalso sui connazionali Roberto Felici e Luca Prencipe su Porsche 911 T Targa del 1969.
Lo spettacolo della Winter Marathon è poi ripreso nel pomeriggio di sabato con la diretta in streaming dei due trofei speciali sul lago ghiacciato riservati il primo alle vetture anteguerra iscritte alla competizione (Trofeo Ma-Fra) vinto per il terzo anno consecutivo da Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508 C del 1938 mentre il secondo ai primi 32 classificati della gara notturna (il nuovissimo Trofeo Eberhard). Seguito da moltissime persone che hanno circondato per l’occasione - complice la bella giornata - le sponde del lago il Trofeo Eberhard è stato vinto da Belometti-Peli che nella finale hanno battuto Guido Barcella e Ombretta Ghidotti su Porsche 356 C Coupé del 1963; al terzo posto Spagnoli-Parisi. Per il podio del Trofeo erano riservati 3 splendidi orologi della collezione Tazio Nuvolari, consegnati direttamente dalla Presidente di Eberhard & Co. Barbara Monti in occasione delle premiazioni svolte in serata al Centro Congressi PalaCampiglio.
 
 

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