Superbonus di 10.000€ per comprare una nuova BYD: interni futuristici e batteria record | Devi solo permutare una “cinghia a bagno d’olio”
BYD lancia una promozione irripetibile: fino a 10.000 euro di sconto per chi permuta un’auto con la problematica cinghia a bagno d’olio. Scopri i dettagli!
Gli sconti BYD nel dettaglio e le alternative
Dettagli sugli sconti BYD e confronto con le migliori alternative.
La promozione BYD, valida per tutto il mese di gennaio 2026, si concentra sulla permuta di veicoli con la problematica cinghia a bagno d’olio. Questi sconti sono importanti e si allineano, per entità, a quelli che BYD ha offerto in precedenza per la permuta di qualsiasi modello, ma con una specificità che li rende unici. La domanda sorge spontanea: cosa succede a chi non possiede un’auto con questo tipo di cinghia? Per questi automobilisti, le promozioni di gennaio potrebbero risultare meno vantaggiose, spesso la metà rispetto alla campagna “Purefication”. La casa cinese suggerisce indirettamente che potrebbe essere prudente attendere il mese di febbraio, quando è probabile che gli sconti più consistenti tornino a essere disponibili per tutti i potenziali acquirenti, indipendentemente dal tipo di auto da permutare. Questo suggerimento evidenzia una strategia di marketing mirata, che premia una nicchia di consumatori con esigenze specifiche, ma non esclude il resto del mercato da future opportunità.
Il problema della cinghia a bagno d’olio: Cosa c’è da sapere

Problema cinghia a bagno d’olio: scopri cause, effetti e soluzioni.
La cinghia di distribuzione a bagno d’olio è una tecnologia adottata da molti costruttori, stimata presente in circa due terzi dei motori moderni. La sua diffusione è dovuta principalmente alla sua economicità di produzione e alla maggiore silenziosità rispetto alla tradizionale catena. Tuttavia, questa soluzione non è esente da difetti. Il continuo contatto della cinghia con l’olio motore può, nel tempo, deteriorare il suo rivestimento, provocando il distacco di particelle di gomma. Queste micro-particelle possono intasare componenti vitali come la pompa dell’olio, compromettendo la lubrificazione del motore e causando danni anche gravi. Tra i marchi più noti ad aver riscontrato problemi con questa tecnologia figurano i motori dell’ex gruppo PSA (Peugeot, Citroën, Opel), ora Stellantis, ma anche alcuni propulsori di Ford, General Motors, Honda e Volkswagen. Ecco un elenco di alcuni modelli e motori che utilizzano questa cinghia e che potrebbero quindi accedere alla campagna sconti BYD:
- Ford: 1.0 EcoBoost (Fiesta, Focus), 1.5 EcoBoost (Focus, Kuga), 2.0 EcoBlue Diesel (Focus, Kuga), 1.8 TDCI (Galaxy, Mondeo).
- PSA (Stellantis): 1.2 PureTech (Citroën C3, Peugeot 208, Opel Corsa, ecc.).
- Volkswagen: 1.0 TSI e 1.4 TSI (Golf, A3, Leon), 1.6 TDI e 2.0 TDI (Golf, Passat, Octavia).
- Honda: 1.0 VTEC Turbo (Civic 10ª gen.).
- Opel: 1.2 Turbo (Astra K, diverso dal PureTech).
È fondamentale verificare sempre le specifiche del proprio veicolo per confermare la presenza di questa tipologia di cinghia e approfittare dell’offerta BYD, se applicabile.
