COMPIE 70 ANNI PIRELLI CINTURATO, IL PNEUMATICO DEL “BOOM” ECONOMICO

Nato per accompagnare lo sviluppo della mobilità di massa, con il tempo è cresciuto fino a creare una gamma che copre le esigenze di tutti i tipi di automobili, fino alle supercar

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Bob Noorda, pubblicità del pneumatico Cinturato Pirelli, 1959. Archivio Fondazione Pirelli

Il marchio Pirelli Cinturato compie settant’anni. Nato all’epoca in cui si sviluppava la mobilità di massa e giunto fino a oggi, ora si rinnova con il debutto imminente del nuovo Cinturato P7, pneumatico estivo high performance che raccoglie l’eredità di sette decenni di sviluppo tecnologico costante. Cinturato, inoltre, è la gamma più versatile dei pneumatici Pirelli Velo, che ora si appresta a calzare le e-bike Pirelli Cycl-e Around, il servizio di sharing per la mobilità sostenibile. Ma non solo: continua la sperimentazione dei pneumatici connessi alla rete 5G, con il che il nuovo Cinturato P7 potrà raccogliere informazioni da ritrasmettere agli altri veicoli per aumentare il livello di sicurezza stradale.

Settant’anni fa, gli ingegneri Pirelli portavano su strada i primi prototipi di un pneumatico innovativo che avrebbe creato un’intera famiglia: ancora non si chiamava Cinturato ma nascondeva sotto al suo battistrada una rivoluzione epocale: l’introduzione della struttura radiale che Pirelli ha evoluto utilizzando dei materiali di rinforzo misti, tessili e metallici. Il “favoloso pneumatico che ha dentro la cintura di sicurezza” (così Pirelli descriveva all’epoca il Cinturato) era destinato a gommare le auto più importanti, come Ferrari 250 GT e 400 Superamerica, Lamborghini 400GT e Miura, Maserati 4000 e 5000. Con il CN12 furono introdotti i primi “ribassati”, capaci di prestazioni ancora superiori; poi fu la volta del CN36, nato per le auto stradali ma capace anche di vincere nei Rallye. E poi ancora il CN54, e i “parenti” dalle super prestazioni, il cui capostipite fu il mitico P7, nato per i rally e progettato per la Lancia Strato’s, che portava al debutto innovazioni come la cintura in nylon a zero gradi e una geometria super ribassata. Da allora è stata tutta un’escalation tecnologica, fino al P Zero realizzato per i mostri come la Delta S4.

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