Lo sai che Hamilton guadagna quasi il doppio di Leclerc? | 70 milioni contro 46: e la classifica piange

Scopri i dettagli sui contratti milionari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc con la Ferrari. Cifre da record e strategie economiche dietro il sogno di un titolo mondiale.

Lo sai che Hamilton guadagna quasi il doppio di Leclerc? | 70 milioni contro 46: e la classifica piange

Hamilton e Leclerc, attuali piloti della Rossa @automobilismodepoca

Scopri i dettagli sui contratti milionari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc con la Ferrari. Cifre da record e strategie economiche dietro il sogno di un titolo mondiale.

L’arrivo di Lewis Hamilton alla Ferrari ha scosso il mondo della Formula 1, non solo per il suo valore sportivo ma anche per l’imponente investimento economico che la Scuderia ha deciso di sostenere. Il sette volte campione del mondo, con il dichiarato obiettivo di superare il mito di Michael Schumacher per titoli complessivi, ha siglato un accordo triennale che lo vedrà percepire la considerevole somma di 50 milioni di dollari a stagione. A questa cifra base, si aggiungono bonus fino a 20 milioni, legati ai risultati ottenuti in pista, portando il potenziale massimo guadagno annuale a ben 70 milioni di dollari. Questo trasferimento epocale non è solo un colpo di marketing, ma rappresenta un chiaro segnale delle ambizioni rinnovate di Maranello.

Parallelamente, a inizio 2024, la Ferrari ha consolidato il suo futuro anche con Charles Leclerc. Il talentuoso monegasco ha prolungato il suo contratto con la Rossa fino al 2028, assicurandosi un ingaggio annuale di 34 milioni di dollari, a cui si sommano ulteriori 12 milioni in bonus in base alle prestazioni. Questo porta il suo massimo potenziale di guadagno a 46 milioni di dollari all’anno. Queste cifre, prese singolarmente, sono già impressionanti, ma è la loro somma a definire l’entità dell’impegno finanziario complessivo della Ferrari nei confronti dei suoi piloti di punta, un impegno che mira a costruire una vera e propria dream team.

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Quando si sommano le cifre massime ottenibili da entrambi i piloti, l’investimento della Ferrari assume proporzioni colossali. I 70 milioni di dollari potenziali di Hamilton e i 46 milioni di Leclerc si traducono in un esborso annuale complessivo di 116 milioni di dollari destinati esclusivamente agli stipendi e ai bonus dei due fuoriclasse. Questa somma evidenzia la volontà della Ferrari di non badare a spese pur di costruire una squadra in grado di puntare al vertice e riportare il titolo mondiale a Maranello, un obiettivo che manca ormai da troppi anni. L’ambizione è palpabile, ma anche la pressione che deriva da tali investimenti, con aspettative altissime sia da parte dei tifosi che del management.

Un simile impegno finanziario, tuttavia, non è privo di sfide. Il mercato della Formula 1 è estremamente competitivo e l’attrattiva dei top driver ha costi sempre più elevati. La scelta di ingaggiare Hamilton, un pilota di esperienza e con un palmarès ineguagliabile, affiancandolo a Leclerc, un talento giovane e già affermato, rappresenta una strategia chiara: puntare sulla combinazione di esperienza e freschezza, affidandosi a due dei nomi più luminosi del panorama motoristico attuale. Questa mossa strategica mira a garantire non solo prestazioni eccellenti in pista, ma anche a rafforzare l’immagine e il prestigio globale della Scuderia. Resta da vedere se questa combinazione esplosiva si tradurrà nei successi attesi.

Il sostegno degli sponsor: un pilastro fondamentale

L’enorme esborso economico per sostenere gli stipendi di Hamilton e Leclerc è reso possibile, in larga parte, da un solido sistema di sponsorizzazioni. Secondo le stime di Sport&Finanza, la Ferrari dovrebbe incamerare tra i 350 e i 400 milioni di dollari nel 2025 dalle sue aziende partner. Questa cifra impressionante dimostra l’enorme attrattiva commerciale del marchio Ferrari e l’investimento di fiducia da parte dei suoi sponsor, che vedono nei due piloti una garanzia di visibilità e ritorno mediatico a livello globale. Senza questo supporto finanziario cruciale, un’operazione di tale portata sarebbe difficilmente sostenibile e l’intera strategia di rafforzamento della squadra potrebbe vacillare.

Questo scenario contrasta nettamente con periodi passati, come quello descritto da Sebastian Vettel che, in un’intervista rilasciata il 31 dicembre 2025, rifletteva sulla sua esperienza in Ferrari affermando di essere stato “già in declino” e di “non avere più motivazione”. Oggi, la Scuderia sembra voler inaugurare una nuova era, fatta di investimenti massicci e grande ambizione. Le sponsorizzazioni non sono solo un mezzo per coprire i costi elevati, ma rappresentano anche un segnale della forza e della ritrovata determinazione di una squadra che mira a riconquistare il suo posto di leadership nel mondo della Formula 1. Il binomio Hamilton-Leclerc è, in questo senso, una scommessa audace ma potenzialmente molto redditizia, sia in termini sportivi che economici, con l’obiettivo finale di aggiungere nuovi allori alla gloriosa storia del Cavallino Rampante.