Grande successo per la prima esposizione di Maclodio

Oltre cinquanta auto storiche hanno animato il piccolo paese nel bresciano

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Giovedì 9 Settembre, dalle ore 19 fino alle ore 22.30, si è svolto un variegato raduno che ha animato la piazza di Maclodio, un piccolo paese nella bassa bresciana. L’idea iniziale era raggruppare una ventina, massimo venticinque auto per poi svolgere l’esposizione statica in compagnia e chiacchierando con i proprietari, ma alla fine le storiche presenti sono state poco più di 50, divise in diverse categorie. L’organizzazione (il Comune di Maclodio, il motoclub di Trenzano e il concittadino Enrico Barba) ha dedicato una piazza prevalentemente alle storiche italiane, con le immancabili Topolino, Fiat 1100 e alcune belle Lancia come una Fulvia Coupé, una Fulvia berlina e una rara Lancia 2000, affiancate dalle sempre simpatiche Fiat 500. Nella piazza opposta però era sistemata la crème della crème, tra affascinanti storiche, youngtimer e future instant classic.

Il pubblico infatti ha potuto ammirare delle magnifiche Jaguar E-Type, XK140 OTS, XK120, Mk 10, Mercedes 190 SL, un’Alfa Junior Zagato, una peculiare Renault Caravelle cabrio… e tra le altre alcune delle più note youngtimer. Una accanto all’altra c’erano un paio di Escort RS Cosworth, una Lancia Delta Evo 1 di un magnifico Giallo Ferrari, un’Alfa 156 GTA, Golf GTI Mk1 e Mk2 e una delle 135 particolarissime Bmw Z1 verniciate in Fun Yellow, seguite dalle più recenti Audi S3 mk1, Maserati Quattroporte e Porsche 997 GT3 RS. Chiudevano la fila tre simpatiche storiche: una Steyr Puch Haflinger, una Campagnola ed una Mehari. Alla fine della serata sono state nominate otto categorie con altrettanti vincitori, come il miglior equipaggio, la youngtimer più rappresentativa, l’inglese più bella e la storica più peculiare. L’esposizione è stata davvero un successo e l’affluenza ottima calcolando il piccolo abitato, ci auguriamo che l’anno prossimo si possa fare altrettanto.

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Un ringraziamento ad Enrico Barba, al Comune di Maclodio e al motoclub di Trenzano

Credits: Tommaso Ferrari

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