13 January 2016

Guida alla manutenzione delle candele

Nelle auto di oggi durano anche 100.000 km e non richiedono alcuna manutenzione. In quelle di ieri, invece, la loro scelta e il loro stato d’uso sono alla base del buon funzionamento e della conservazione del motore: ecco un piccolo vademecum con tutto quanto occorre sapere

Guida alla manutenzione delle candele

I primi indizi del fatto che nelle candele della nostra auto qualcosa non va? Difficoltà di accensione o accensione irregolare di uno o più cilindri, marcia a singhiozzo, consumi molto elevati e fumosità allo scarico. Per fortuna le candele sono semplici da controllare, non tropo costose da cambiare e mostrano chiaramente, anche a un occhio non molto esperto, quali sono e cause del problema. Anche altre componenti a loro collegate, le pipette e i cavi di alimentazione, possono a loro volta causare problemi simili, ma anche in questi casi la diagnosi è facile.

 

Per sommi capi le cause di malfunzionamento possono essere così riassunte:

- Candele consumate, elettrodo troppo distante dalla parte ceramica o candele di gradazione sbagliata;

- Candele sporche a causa di una miscela di carburante troppo grassa o deteriorate da una miscela troppo magra;

- Pipette delle candele (o calotta dello spinterogeno) screpolate o ossidate, che quindi provocano dispersione elettrica;

- Cavi delle candele vecchi o screpolati, a loro volta causa di dispersioni elettriche. Le candele vanno comunque controllate intorno ai 10.000 km, soprattutto se usate spesso in città o a motore freddo.

 

Nella gallery, la guida illustrata di come procedere per una facile e corretta manutenzione delle candele, buona lettura.

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