a cura della Redazione - 22 agosto 2019

“I colori della Velocità”: in mostra i 50 anni della Porsche 917

Aperta ancora per tre settimane l’esibizione dedicata alla mitica Sport degli anni Settanta, all’interno del Museo della Casa. Un viaggio nelle corse dell’epoca, ma anche nella produzione e nella tecnica

Per chi ha da organizzarsi gli ultimi scampoli di vacanza, c’è una bella possibilità in Germania: è aperta fino al 15 settembre la mostra dedicata ai 50 anni della Porsche 917, organizzata all’interno del Museo della casa a Zuffenhausen. Si chiama “The colours of speed” e presenta in esposizione ben dieci esemplari della mitica vettura Sport che dominò il mondiale Marche a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, vincendo i titoli iridati 1970 e 1971; interessante calcolare che la potenza dei loro motori assomma a 7490 Cv!

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La numero 1

Il posto d’onore dell’esibizione spetta di diritto alla 917-001, cioè il primo esemplare della serie di 25 predisposti per l’omologazione da parte della Federazione Internazionale. Ricordiamo che fu proprio in vista della stagione 1969 che il regolamento permise l’omologazione delle vetture Sport con cilindrata fino a 5 litri, purché costruite in una piccola serie di almeno 25 esemplari, al fine di disputare il mondiale Marche. Cosa che rese queste le auto da “assoluto” ai fini della vittoria, al posto dei precedenti Prototipi con cilindrata massima di tre litri.

La “numero 1” è la punta di diamante dell’esposizione, dopo un anno di restauro che ha coinvolto tecnici e progettisti di oggi e di ieri, a Zuffenhausen e Weissach, come pure l’archivio storico e i partner tecnici. E’ così tornata in splendida forma, come era al momento della presentazione al Salone di Ginevra del 1969 (dove fu portata allo stand come un’auto qualsiasi, con tanto di listino prezzi!).

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Primato a Le Mans

Nel 1970 Porsche vinse la 24 Ore di Le Mans per la prima volta (oggi detiene il record con 19 vittorie assolute) con la 917 con il #23, nei colori rosso/bianco del Team Salzburg, guidata da Hans Herrmann e Richard Attwood. L’anno dopo fece bis con la 917 nei colori Martini Racing: la #22 di Helmut Marko e Gijs van Lennep percorse in 24 ore ben 5.335 km, alla media di 222,3 km/h, un record rimasto imbattuto per ben 39 anni. Entrambe le auto, in versione “coda corta” (KH) sono esposte alla mostra.

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Viaggio all’interno della 917

Insieme ad altri sette modelli di 917, tra cui la “PA” su cui fu montato un motore boxer a 16 cilindri da 6,6 litri in vista di un impiego nelle gare Can-Am, la “coda lunga” e le versioni turbo da 1400 Cv usate in America, la mostra sulle 917 propone anche un viaggio all’interno della tecnica e della tecnologia usata su questa straordinaria auto da corsa. Sono esposti quindi numerosi dettagli del 12 cilindri boxer progettato da Hans Mezger, pistoni, cilindri, alberi motore, alberi a camme, turbine, in un grande “esploso” che consente un vero viaggio all’interno del cuore dell’auto.

Una parte molto interessante è poi quella in cui si mostra come la tecnica da corsa fu trasferita nei modelli di serie, come nel caso della 911 Turbo che nel 1974 adottò la sovralimentazione derivata dalle 917-10 e 917-30 della Can-Am e, nel 1978, un impianto frenante quasi identico, con pinze fatte in lega di alluminio e con quattro pistoni, come sulla vettura da competizione.

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L'atmosfera del tempo

A corollario della mostra non mancano altre piccole esposizioni che completano l’immersione del visitatore nel mondo delle competizioni di cui la 917 fu protagonista: stazioni interattive con filmati originali dell’epoca, arredamenti in tema, fotografie, poster, marchi di sponsor eccetera. Inoltre è stato realizzato un volume per l’occasione, pubblicato dal museo Porsche, che si può acquistare alla libreria interna del museo stesso.

Il museo Porsche, la cui visita comprende sempre il resto dell’esposizione permanente, che vale la visita da sola, è aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 18: tutti i dettagli su www.porsche.de/museum.

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