di Tommaso Ferrari
15 November 2022

Il futuro delle classiche è nei carburanti sintetici

Un sondaggio inglese mostra che se proprio dovremo rinunciare agli ottani allora potremo fare affidamento sui carburanti alternativi e non sulle elettriche che fingono di salvare il mondo

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All’orizzonte si prospetta un dilemma piuttosto gravoso: “come farò ad utilizzare la mia amata auto classica quando saremo invasi da auto elettriche?”. In realtà una parte della questione si risolve da sé, dato che l’elettrico non sarà la soluzione del futuro, anzi. Produrre un’auto elettrica genera più del doppio di Co2 rispetto alla produzione di una normale auto a benzina, e tale eccesso viene ammortizzato solamente dopo 60.000 miglia (96.000 chilometri!), peccato che nessuno si terrà per quasi 100.000 chilometri un’EV; aspettate che esca il ‘giocattolo’ nuovo e più aggiornato e tutti cestineranno il leasing vecchio per il modello più recente.

Anche perché proprio non ci vedo qualcuno affezionarsi ad una Tesla o chi per lei, aspettare che sia storica, restaurarla, emozionarsi ogni volta che la ‘accende’… dai. Non parliamo poi dello smaltimento delle batterie, o del costo per cambiarle (a volte più di un’intera auto), o ancora del prezzo dell’elettricità che casualmente è salito appena le auto elettriche han preso piede. Dobbiamo sperare che il futuro si trovi nell’idrogeno applicato ai motori a combustione interna e nei carburanti sintetici, soluzioni che molte case (come Porsche) stanno sviluppando da tempo e che garantirebbero un abbattimento delle emissioni anche dell’85%, ben più del reale valore di un EV.

Inoltre tali carburanti andrebbero benissimo anche per le classiche. L’azienda inglese ‘Footman James’ ha condotto un sondaggio durante un importante evento automotive in Inghilterra chiedendo agli appassionati come pensano di alimentare le loro sportive o classiche nel futuro; il 76% ha risposto che si affiderebbe a carburanti sintetici o e-fuels, una soluzione che molti considerano una certezza per il futuro. Tra l’altro, per far contento il governo, una stima approssimativa ha indicato che i carburanti sintetici saranno un ‘business’ da 18 miliardi di sterline, mica poco. Auguriamoci di continuare ad usare i nostri amati ottani il più a lungo possibile, e quando (e se) saremo costretti a rinunciarci confidiamo nei carburanti sintetici.

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