a cura della Redazione - 28 agosto 2019

Addio a Ferdinand Piëch, “padre” della Porsche 917

Un gigante della storia dell’automobile, di cui ha contribuito a scrivere molti capitoli importanti, si è spento domenica scorsa. Fu lui a spingere per la realizzazione della mitica Sport e ad avviare la catena di vittorie Porsche giunta fino a oggi

Ferdinand Piëch, membro del Consiglio di Sorveglianza di Porsche AG fino al 2015, si è spento il 25 agosto 2019 all’età di 82 anni. “La notizia della sua morte ci ha colpiti profondamente. In questo momento il nostro pensiero va alla famiglia di Ferdinand Piëch”, ha dichiarato Oliver Blume, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Porsche AG. “Ricorderemo per sempre la sua passione per le automobili e la volontà instancabile con cui si è adoperato per promuovere il progresso tecnologico. Piëch può definirsi un vero e proprio simbolo del mondo automobilistico -continua Blume-. Lo ringraziamo per la passione e il coraggio con cui ha portato Porsche a conseguire traguardi straordinari a livello ingegneristico. Grazie ad alcune decisioni strategiche, Ferdinand Piëch ha anche posto le basi per uno sviluppo efficace della nostra azienda.”

In quanto nipote di Ferdinand Porsche, Piëch subì il fascino delle automobili sin da piccolo. La sua carriera lavorativa a Zuffenhausen era cominciata il 1° aprile 1963, giorno in cui entrò a lavorare in Porsche come addetto ai test sui motori. Dopo aver sviluppato con successo un sistema di raffreddamento a olio per la 904 da competizione e un motore da corsa a sei cilindri da 180 CV, nel 1966 Piëch divenne responsabile del settore collaudi. Sotto la sua guida fu sviluppato e messo in produzione il leggendario motore boxer a sei cilindri della Porsche 911. Nel 1968 gli fu affidata la direzione del settore sviluppo e poi, nel 1971, il ruolo di responsabile dell’area tecnica e della sezione di sviluppo terze parti di Porsche KG.

Piëch si concentrò in modo particolare sulla crescita professionale della divisione corse di Porsche, che sotto la sua direzione conseguì innumerevoli successi internazionali nell’ambito Motorsport. A Piëch si deve la realizzazione, nel 1969, della 917, che segnò l’inizio di una nuova era nella storia della Casa tedesca.

In seguito alla trasformazione di Porsche KG in società per azioni e alla decisione di non affidare più gli incarichi dirigenziali di tipo operativo ai membri della famiglia, nel 1972 Ferdinand Piëch lasciò l’azienda, entrando in Audi. Tuttavia continuò a collaborare con Porsche dal 1981 al 2015 come membro del Consiglio di Sorveglianza. Nel 1984, il Politecnico di Vienna l’ha insignito del Dottorato Onorario. Nel 1999, una giuria di 132 giornalisti ed esperti del settore provenienti da 33 Paesi gli ha attribuito il riconoscimento di “Ingegnere del Secolo nel settore Auto”.

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Da sinistra, Ferdinand Alexander "Butzi" Porsche, Ferdinand Porsche e Ferdinand Piech. Piech e "Butzi" erano cugini.

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