Non lo lascio il posto fisso | Comunicato ufficiale RED BULL: con Verstappen rimane anche il suo ingegnere Lambiase
Gianpiero Lambiase resta al fianco di Max Verstappen in Red Bull fino al 2026, blindando il futuro del campione. Una mossa chiave in un momento di grandi cambiamenti per la scuderia.
Verstappen @wikicommons, automobilismodepoca
La Formula 1 è stata scossa da una notizia che molti davano per scontata, eppure la sua conferma ha il peso di un macigno nel paddock: Gianpiero Lambiase, l’ingegnere di pista più influente e fidato di Max Verstappen, rimarrà in Red Bull almeno fino al 2026. Dopo mesi di speculazioni che lo vedevano accostato a scuderie blasonate come Aston Martin e Williams, pronte a offrirgli ruoli di vertice ben oltre il muretto, la decisione è stata chiara: continuità. Lambiase, di origine italiana, ha un contratto in essere fino alla fine del 2027 e ha scelto di rispettarlo, consolidando ulteriormente la sua posizione di riferimento tecnico e umano per il campione del mondo olandese.
Questa permanenza non è affatto una formalità. In un’epoca di profonda riorganizzazione interna per la scuderia austriaca, trattenere una figura di tale calibro rappresenta un segnale forte e rassicurante. Le voci di un suo possibile addio avevano creato non poca apprensione tra i tifosi e gli addetti ai lavori, consapevoli del legame indissolubile tra Lambiase e Verstappen. La sua presenza è vista come un’ancora di stabilità in un mare agitato, cruciale per mantenere alta la performance e la serenità del pilota.
Un’oasi di stabilità in un mare di addii
Un’oasi di stabilità resiste nel mare degli addii.
La conferma di Gianpiero Lambiase assume un peso specifico ancora maggiore se inserita nel contesto attuale della Red Bull. La scuderia di Milton Keynes sta affrontando un periodo di transizione e riorganizzazione interna che ha visto il progressivo sgretolamento del gruppo storico attorno a Max Verstappen. Nomi illustri come Adrian Newey, Jonathan Wheatley (la cui uscita ha portato Lambiase ad assumere il ruolo di Head of Racing, oltre a quello di ingegnere di pista), David Mart e Michael Manning hanno lasciato o sono in procinto di lasciare il team. Anche l’ingegnere delle prestazioni Tom Hart è destinato alla Williams, pur rimanendo nel box Verstappen nel 2026 per un’ultima stagione.
Questo scenario di continui cambiamenti rende la scelta di Lambiase di rimanere un’eccezione, quasi un atto di fedeltà strategica. La notizia, rilanciata dalla testata olandese De Telegraaf, molto vicina all’ambiente Red Bull, sottolinea come Lambiase manterrà il suo doppio incarico, blindando un ruolo di leadership fondamentale. La sua permanenza non è scontata e riflette una chiara intenzione di supportare Verstappen e la squadra in un momento delicato, dove ogni figura chiave che resta è un pilastro in più per la stabilità futura.
Il legame indissolubile e il futuro della Red Bull
Red Bull: un legame indissolubile plasma il suo futuro.
Il rapporto tra Max Verstappen e Gianpiero Lambiase trascende il mero legame professionale. Lavorano insieme dal 2016 e, in questi anni, hanno forgiato una delle coppie più solide e vincenti nella storia recente della Formula 1. La sintonia tra pilota e ingegnere è un fattore spesso sottovalutato, ma di importanza capitale per la gestione della gara, la messa a punto della vettura e, in ultima analisi, il successo in pista. Verstappen stesso, in diverse occasioni, ha implicitamente e esplicitamente sottolineato quanto la presenza del suo ingegnere di fiducia fosse centrale per le sue performance.
Per la Red Bull, in un momento in cui deve affrontare non solo un nuovo corso tecnico e gestionale post-Newey, ma anche i cruciali cambiamenti regolamentari previsti per il 2026, trattenere Lambiase è una vittoria silenziosa ma strategica. Le offerte da parte di scuderie rivali non mancheranno e probabilmente si ripresenteranno in futuro, ma la decisione di Lambiase di rimanere assicura a Verstappen una voce familiare e autorevole in cuffia. Questa continuità è un asset inestimabile che potrebbe fare la differenza nel prossimo capitolo della Formula 1, garantendo al team e al suo pilota di punta una base solida su cui costruire il successo futuro.
