Libretto di circolazione, nel 2026 dovrai aggiornarlo o ti becchi 1400 euro di multa | Caso per caso sugli aggiornamenti richiesti
Scopri quando è obbligatorio aggiornare il libretto di circolazione in Italia e quali sono le sanzioni per non farlo. Evita multe salate e viaggia in regola.
Situazioni che richiedono l’aggiornamento del libretto
Aggiornare il libretto: tutte le situazioni che lo rendono necessario.
Le casistiche che impongono l’aggiornamento del libretto di circolazione sono molteplici e riguardano principalmente i cambiamenti significativi relativi al veicolo stesso o alla sua proprietà. La più comune è il passaggio di proprietà del veicolo. In questo caso, entro 60 giorni dalla data dell’atto di vendita, è obbligatorio registrare il nuovo proprietario all’Archivio Nazionale Veicoli (ANV) e al Pubblico Registro Automobilistico (PRA), ottenendo così un libretto aggiornato. Il mancato adempimento di questa procedura entro i termini previsti comporta sanzioni amministrative che possono arrivare fino a diverse centinaia di euro, oltre al ritiro della carta di circolazione. Un’altra situazione cruciale riguarda le modifiche tecniche strutturali del veicolo, come l’installazione di un impianto GPL/metano, la modifica del tipo di carrozzeria o del motore, o l’applicazione di dispositivi supplementari che alterano le caratteristiche originarie. Queste modifiche devono essere omologate e trascritte sul libretto. Similmente, il cambio di residenza del proprietario, sebbene non alteri i dati del veicolo, deve essere comunicato alla Motorizzazione Civile per l’aggiornamento automatico dei dati. Anche se l’etichetta adesiva da apporre sul libretto non viene più inviata a domicilio, è comunque un obbligo legale mantenere i dati anagrafici corretti.
Costi, tempistiche e conseguenze del mancato aggiornamento

Costi, tempistiche e conseguenze: il prezzo del non aggiornare.
L’aggiornamento del libretto di circolazione non è sempre gratuito e comporta il pagamento di specifiche tasse e diritti. Il costo varia a seconda della tipologia di aggiornamento. Per esempio, il passaggio di proprietà include l’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), che varia in base alla provincia e alla potenza del veicolo, oltre ai diritti di Motorizzazione e gli emolumenti ACI. Le modifiche tecniche, invece, prevedono costi legati all’omologazione e ai diritti per l’aggiornamento del documento.
Le tempistiche per l’adempimento sono chiare e ben definite dalla legge. Come accennato, per il passaggio di proprietà si hanno 60 giorni. Per le modifiche tecniche, è fondamentale che l’aggiornamento venga richiesto immediatamente dopo l’effettuazione e l’omologazione della modifica stessa. Il mancato rispetto di queste tempistiche non solo genera un’irregolarità amministrativa, ma espone a rischi ben più gravi.
Le conseguenze del mancato aggiornamento sono severe. Oltre alle multe, che possono variare da circa 350 a oltre 1.400 euro per il mancato aggiornamento del passaggio di proprietà, vi è la possibilità del ritiro del libretto e, nei casi più gravi, anche il fermo amministrativo del veicolo. Guidare con un libretto non aggiornato, in particolare per quanto riguarda i dati del proprietario o le caratteristiche tecniche, può rendere l’assicurazione non valida in caso di sinistro, con ricadute economiche potenzialmente disastrose. È quindi nell’interesse di ogni automobilista assicurarsi che il proprio libretto di circolazione rifletta sempre la realtà attuale del veicolo e della sua proprietà.
