LECLERC DISPERATO | C’è il sorpasso definitivo di Mercedes sulla Ferrari: differenze abissali sulle power unit

La storica rivalità tra Mercedes e Ferrari si accende di nuovo. Stoccarda è a sole 10 vittorie dal sorpasso sui motori di Maranello in F1. Sarà il 2026 l’anno del cambio al vertice?

LECLERC DISPERATO | C’è il sorpasso definitivo di Mercedes sulla Ferrari: differenze abissali sulle power unit
La sfida secolare tra gigantiLa storica rivalità tra Mercedes e Ferrari si accende di nuovo. Stoccarda è a sole 10 vittorie dal sorpasso sui motori di Maranello in F1. Sarà il 2026 l’anno del cambio al vertice?

Nel panorama della Formula 1, poche rivalità sono così radicate e appassionanti come quella tra Ferrari e Mercedes. Mentre l’attenzione è spesso catalizzata dai successi dei team e dei piloti, un fronte meno visibile ma altrettanto cruciale si sta riscaldando: la lotta per la supremazia come motorista più vincente di sempre. Attualmente, la Ferrari detiene il primato con ben 249 successi ottenuti dai propri propulsori. Questo conteggio include non solo le 248 vittorie portate a casa dal leggendario team del Cavallino, ma anche un successo esterno, quello indimenticabile di Sebastian Vettel con la Toro Rosso a Monza nel 2008, un tributo alla versatilità e affidabilità dei motori di Maranello.

Il dominio della Ferrari in questa speciale classifica è un fatto consolidato dall’11 luglio 2004. In quella data storica, la vittoria di Michael Schumacher nel Gran Premio di Gran Bretagna segnò la 177esima affermazione di un motore Ferrari nel Circus, permettendo al costruttore italiano di superare definitivamente la gloriosa Ford Cosworth, che si era fermata a quota 176 vittorie. Per anni, questo traguardo sembrava quasi irraggiungibile, un simbolo della longevità e dell’eccellenza ingegneristica italiana nel motorsport. Tuttavia, l’avvento dell’era ibrida della Formula 1 ha radicalmente modificato gli equilibri di forza, introducendo un nuovo protagonista nella corsa al primato assoluto.

L’ascesa inarrestabile della Mercedes nell’era ibrida

L'ascesa inarrestabile della Mercedes nell'era ibrida

Mercedes: l’ascesa inarrestabile nell’era ibrida della Formula 1.

 

L’introduzione dei propulsori ibridi in Formula 1, a partire dalla stagione 2014, ha segnato l’inizio di una nuova e travolgente era di successi per la Mercedes. Da quel momento, le power unit di Stoccarda hanno collezionato ben 140 vittorie. Un risultato a dir poco straordinario, frutto non solo della supremazia tecnologica e ingegneristica del team ufficiale, ma anche del contributo significativo di scuderie clienti. Tra queste, spiccano la McLaren, che ha spesso dimostrato il potenziale dei motori tedeschi, e la Racing Point. Un esempio emblematico e spesso citato è il Gran Premio di Sakhir del 2020, dove Sergio Perez conquistò una storica vittoria a bordo di una vettura Racing Point che, sebbene fosse brandizzata BWT, montava di fatto una power unit Mercedes, confermando la sua affidabilità e potenza.

Questo impressionante bottino di successi ha permesso a Mercedes di avvicinarsi progressivamente e inesorabilmente alla vetta della classifica dei motoristi. Alla vigilia della cruciale stagione 2026, la Casa tedesca si trova a quota 239 successi totali. Ciò significa che la differenza rispetto ai 249 trionfi della Ferrari è di soli dieci vittorie. Un divario che, in un’annata così lunga e intensa come la prossima, è tutt’altro che insormontabile. La possibilità di colmare questa distanza e, potenzialmente, di effettuare il sorpasso, aggiunge un ulteriore strato di interesse e suspense alla prossima stagione di Formula 1, trasformando la mera statistica in una vera e propria epopea sportiva.

Il 2026: L’anno della resa dei conti e delle nuove regole?

Il 2026: L'anno della resa dei conti e delle nuove regole?

2026: un anno cruciale per la resa dei conti e le nuove regole.

 

La stagione 2026 si preannuncia ricca di spunti d’interesse, e la sfida tra Mercedes e Ferrari per la corona di motorista più vincente sarà certamente uno dei più seguiti, sebbene forse meno evidente rispetto all’attesa rivoluzione regolamentare. Le nuove norme sui propulsori, infatti, potrebbero rimescolare profondamente le carte in tavola, offrendo inedite opportunità o creando ostacoli imprevisti per entrambi i giganti dell’automobilismo. L’idea che un dualismo storico di questa portata, che affonda le radici in decenni di motorsport, possa risolversi proprio in un’annata di così grandi cambiamenti tecnici e strategici, rende la prospettiva ancora più intrigante per gli appassionati di ogni epoca. Sarà un vero e proprio banco di prova per l’ingegneria e la capacità di adattamento dei due colossi.

Il contesto di questa epica sfida è ulteriormente arricchito da recenti controversie che hanno riguardato proprio le power unit Mercedes. Queste discussioni, emerse in vista dei test che tradizionalmente aprono la stagione a fine gennaio, aggiungono un sapore piccante e un elemento di imprevedibilità a una competizione che va ben oltre la semplice conta dei numeri. Si tratta di una lotta non solo sul campo ma anche a livello politico e tecnico. Sarà dunque il 2026 l’anno in cui la Mercedes completerà la sua inesorabile rincorsa, agganciando o addirittura superando la Ferrari nel pantheon dei motoristi di Formula 1? Solo il tempo, e ovviamente le performance in pista, potranno svelare il prossimo capitolo di questa leggendaria rivalità.