Nuvolari, vincitore morale

Solo la pioggia sconfigge Tazio nell'unica edizione finora disputata al dui fuori delle date canoniche. La sua Cisitalia 202 Spyder di soli 1100 cc ammutolisce prima di Torino. È secondo dietro a Biondetti, ma i tifosi lo portano in trionfo

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Nuvolari verso la Raticosa

Nella primavera del 1947, i sinistri boati del secondo conflitto mondiale sono cessati da due anni, ma gli esiti per il nostro paese sono gravissimi. Il difficile stato di cose non inibisce la volontà di rinascita del popolo italiano, che si manifesta anche nello sport, automobilistico e no; anche il Giro d’Italia e il Tour de France sono in preparazione. Tra le tante gare che rinascono ha un posto rilevante la Mille Miglia. La corsa bresciana, nata nel 1927 è un evento fondamentale anche per l’industria motoristica che, è chiaro a tutti, dovrà trainare il paese nella ricostruzione. A Brescia gli organizzatori si stanno muovendo con determinazione, nonostante del gruppo fondatore non faccia più parte Franco Mazzotti, morto nel 1943 mentre era in volo sul Mare di Sicilia; il suo posto è stato preso dal cognato, Giulio Binda. Le difficoltà da superare sono molteplici: una viene dalla condizione della rete stradale nazionale, con diversi tratti interrotti e fondo stradale in generale malridotto. Quasi tutti i ponti sul fiume Po sono inagibili. Un grosso problema viene dal persistere del razionamento del carburante, poiché l’ente americano fornitore non fa deroghe di assegnazioni extra per le competizioni motoristiche, a cui si aggiunge la difficoltà di reperire i pneumatici: sono rarissimi e costosissimi. Gli organizzatori tuttavia non si lasciano intimorire, sostenuti dagli appassionati e dall’industria e perfino dal settore turistico, in lieve ripresa. Gli organizzatori illustrano ai nuovi governanti in modo convincente che la gara è un grosso traino per tutti… e la corsa riprende!

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