Patenti ritirate a raffica per un unico motivo: né alcol né droghe | Il vero killer degli italiani si chiama “autovelox”

Nel 2025, la Polizia Stradale ha visto calare le infrazioni totali ma un aumento record dei ritiri patente. Scopri l’impatto del nuovo Codice della Strada.

Patenti ritirate a raffica per un unico motivo: né alcol né droghe | Il vero killer degli italiani si chiama “autovelox”
Nel 2025, la Polizia Stradale ha visto calare le infrazioni totali ma un aumento record dei ritiri patente. Scopri l’impatto del nuovo Codice della Strada.

Il bilancio annuale della Polizia Stradale per il 2025 rivela un quadro complesso e inaspettato per la sicurezza sulle strade italiane. Nonostante un aumento significativo dell’impegno operativo, con più pattuglie e controlli diffusi, il numero totale delle infrazioni registrate ha mostrato una diminuzione complessiva. Questo dato, apparentemente positivo, si accompagna però a un incremento impressionante dei ritiri delle patenti di guida, un fenomeno che ha sorpreso gli addetti ai lavori e ha acceso un faro sulle nuove dinamiche che stanno influenzando i comportamenti dei guidatori. Le ragioni dietro a questa apparente contraddizione sono molteplici e sembrano legate, in buona parte, all’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada alla fine del 2024, che ha introdotto inasprimenti e nuove procedure sanzionatorie. L’analisi approfondita di questi numeri è fondamentale per comprendere lo stato attuale della sicurezza stradale e le direzioni future degli interventi.

Controlli intensificati e il boom dei ritiri

Controlli intensificati e il boom dei ritiri

Boom di ritiri, diretta conseguenza dell’intensificazione dei controlli.

 

Nel corso del 2025, l’attività di vigilanza della Polizia Stradale ha raggiunto livelli elevati. Le pattuglie impiegate sono state 423.328, con un incremento di 2.765 unità rispetto all’anno precedente, e hanno permesso di controllare oltre 2 milioni di persone. Nonostante questa maggiore presenza sul territorio, le infrazioni contestate sono state 1.602.794, circa 86.000 in meno rispetto al 2024, segnando un calo del 5%. Questo dato potrebbe suggerire una maggiore consapevolezza o prudenza da parte degli automobilisti, o un effetto deterrente della maggiore vigilanza.

Tuttavia, il dato che spicca con maggiore evidenza è il forte aumento dei ritiri di patente: ben 63.537 documenti sospesi, con un balzo del +65,9% rispetto al 2024. Questo incremento è attribuito principalmente alle novità introdotte dal nuovo Codice della Strada, che inasprisce le sanzioni per le violazioni più gravi. Parallelamente, sono cresciuti i controlli per la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti: oltre 821.444 verifiche con etilometri e precursori (+8%). Se i conducenti sanzionati per guida in stato di ebbrezza sono leggermente diminuiti, è cresciuto del 23% il numero delle persone denunciate per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, evidenziando una preoccupante tendenza.

Il sistema Tutor e il quadro generale della sicurezza stradale

Il sistema Tutor e il quadro generale della sicurezza stradale

Il sistema Tutor: un contributo fondamentale alla sicurezza stradale.

 

Un altro fronte su cui la Polizia Stradale ha intensificato l’azione è quello dei controlli sulla velocità, in particolare attraverso il sistema Tutor. Nel 2025, la rete di monitoraggio è stata ampliata, raggiungendo 1.800 km complessivi su 180 tratte autostradali. Qui sono state rilevate 362.792 infrazioni per superamento dei limiti di velocità, con un aumento di quasi il 15% rispetto all’anno precedente. Questo indica che, nonostante l’aumento dei controlli e delle sanzioni, i comportamenti di guida rischiosi, soprattutto in autostrada, persistono e richiedono attenzione costante.

Le attività di polizia giudiziaria hanno portato all’assicurazione alla giustizia di 16.823 persone tra arresti e denunce, coinvolgendo anche fenomeni criminali più ampi. Sono stati effettuati controlli su 4.644 esercizi commerciali legati al settore dei veicoli, riscontrando 1.933 infrazioni. Per quanto riguarda il quadro generale della sicurezza stradale, i dati ufficiali di ACI e ISTAT per il primo semestre 2025 mostrano segnali di miglioramento con una riduzione dell’incidentalità con lesioni (-1,3%), dei feriti (-1,2%) e, in particolare, delle vittime (-6,8%) rispetto allo stesso periodo del 2024. Tuttavia, è essenziale ricordare che il 2024 aveva già registrato un aumento di incidenti e feriti, rendendo il quadro nazionale estremamente dinamico e complesso e sottolineando la necessità di un monitoraggio continuo sull’efficacia delle nuove normative e dei comportamenti di guida.