a cura della Redazione - 06 novembre 2019

PIRELLI BS3, IL PNEUMATICO CON IL CAPPOTTO per l’inverno

La sigla stava per “Battistrada Separato 3”. Un’idea per la guida invernale: sulla stessa gomma si montavano battistrada diversi. È stato fra i capostipiti della gamma di pneumatici Winter Pirelli che oggi va dallo Scorpion al P Zero attraverso il Cinturato. L’accordo con Autogrill

È l’ottobre del 1959: Pirelli al Salone dell’Auto di Torino presenta un pneumatico che rivoluziona la guida in inverno. L’idea si chiama BS3, cioè “Battistrada Separato 3”, perché carcassa e battistrada non sono vulcanizzati insieme, dunque quest’ultimo è facilmente intercambiabile; così si passa da prestazioni estive a invernali, e viceversa, con poco lavoro e senza nemmeno smontare il pneumatico dal cerchio. Una soluzione tecnologica innovativa, rimasta in produzione alcuni anni, che ha introdotto il concetto del cambio stagionale degli pneumatici.

IL GENIO ITALIANO

Dall’inizio della storia del pneumatico non era mai stato realizzato niente di simile e di così dirompente, rispetto alle tecnologie utilizzate fino a quel momento. Il brevetto del Pirelli BS3 portava la firma dell’Ing. Carlo Barassi, allora a capo dell’Ufficio Tecnologico della Direzione Tecnica Pneumatici Pirelli, reparto che oggi si chiama R&D. Lì venne sviluppata un’idea che nacque qualche anno prima nella mente creativa dell’Ing. Giuseppe Lugli, all’epoca responsabile del Laboratorio Fisico del Settore Gomma Pirelli. Barassi, appassionato di sci e di montagna, conosceva bene le problematiche della guida invernale. Fino a poco tempo prima, per far fronte alle condizioni di bassa aderenza, gli automobilisti erano soliti legare delle cinture borchiate sopra al battistrada delle gomme di trazione ma le difficoltà erano molte e i vantaggi limitati. Una pratica che nasceva per i mezzi agricoli che viaggiavano a bassa velocità sul fango dei campi.

COME FUNZIONAVA IL BS3

Il principio di funzionamento del Pirelli BS3 è tanto semplice da spiegare quanto incredibile da immaginare in azione. Il battistrada era montato su tre anelli del diametro della carcassa del pneumatico, si installavano sul pneumatico e poi venivano tenuti in sede dalla pressione dell’aria. Al cambio di stagione, si smontava il battistrada per montare quello più adatto alla nuova. E qui la storia del BS3 si incrocia con quella di un altro pneumatico leggendario di Pirelli: il Cinturato, che “prestò” il disegno estivo al BS3.

DAGLI AUTOGRILL AI RALLY

L’arrivo del BS3 portò un’altra innovazione: tramite un accordo con Autogrill, Pirelli creò delle officine apposite nelle stazioni di servizio dell’Autostrada del Sole, dove i tecnici avevano il compito di sostituire i battistrada di BS3, oltre che offrire ogni altro tipo di assistenza alle auto degli italiani in viaggio. L’innovazione portata da Pirelli con il BS3 si fece largo anche nelle competizioni, in particolare fuori dall’asfalto: al Rally di Monte-Carlo del 1961 si vide l’ottimo comportamento del BS3, con 28 equipaggi in gara e 23 arrivati in fondo. E in queste competizioni nascerà qualche anno dopo il primo vero invernale di Pirelli, l’MS35: i più appassionati della disciplina ricordano ancora le pubblicità televisive di Pirelli con Sandro Munari al volante della Lancia Fulvia su cui vinse diverse gare - fra cui lo stesso Rally di Monte-Carlo nel 1972 - mantenendo il controllo grazie al Pirelli MS35. Il BS3 fu evoluto nel BS, prima di uscire di produzione a seguito dell’arrivo sul mercato di auto sempre più moderne con prestazioni che richiedevano coperture più specialistiche.

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SESSANT’ANNI DI PNEUMATICI INVERNALI

La storia del Pirelli BS3 racconta che già sessant’anni fa sulle strade italiane ed europee si sentiva l’esigenza di coperture adatte alla stagione, esigenza che oggi è diventata legge nella maggior parte dei paesi. Il BS3 ha accompagnato lo sviluppo delle auto per qualche tempo, poi il progresso delle vetture stesse ha reso obsoleta la novità del battistrada separato e Pirelli ha scelto di puntare su invernali puri. Oggi, sessant’anni più tardi, conta su una gamma molto specializzata che va dallo Scorpion Winter pensato per i Suv fino al P Zero Winter per le quattro ruote più sportive, passando per il Cinturato Winter per le compatte e medie. Tutti progettati con un po’ di quel genio italiano che diede vita al BS3.

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