Restaurata completamente l'Aston martin Bulldog

'Hypercar' di fine anni '70 la Bulldog è pronta per superare i 320 orari dopo un restauro di 18 mesi da parte di Aston e della Classic Motor Cars

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Le Aston Martin tendenzialmente sono raffinate, sinuose, eleganti, morbidenon la Bulldog. Nata nel 1979 la Bulldog – o DP K9.01, in omaggio ad un personaggio della serie Dr. Who – era la massima espressione tecnica della casa, una sorta di hypercar dei giorni nostri capace di prestazioni impressionanti e con contenuti tecnologici notevoli, oltre ad una carrozzeria tutta spigoli. Il motore è un 5.3 litri V8 biturbo da 600 cavalli e ben 678 Nm, le porte sono ad ala di gabbiano, l’altezza supera di poco il metro da terra e la velocità massima ipotetica è di oltre 320 km/h, anche se non sono mai stati registrati più di (comunque sbalorditivo) 307 km/h. Poco dopo la realizzazione la Bulldog venne venduta ad un cliente Aston del medio oriente, dove scomparve per anni fino al 2012, quando tornò in Europa passando di mano per circa 1.300.000 sterline.

Ora è nuovamente tornata alla ribalta al Concours of Elegance dove due cadetti della Marina di sua maestà hanno svelato la ‘nuova’ Bulldog, completamente restaurata dalla Classic Motor Cars in Bridgnorth. “E’ diventata una sorta di bestia mitologica” dice il titolare del progetto Richard Gauntlett, il cui padre era uno dei manager Aston all’epoca della Bulldog “è scomparsa dalla vista dopo la vendita in medio oriente, apparendo sporadicamente qua e là nel mondo. Ora finalmente è tornata in UK dove è stata riportata al colore originale con gli interni originali, pronta per passare i 320 km/h”. Il restauro ha impegnato 11 persone per ben 18 mesi, dato che una ispezione accurata aveva evidenziato grossi problemi inizialmente nascosti, ma finalmente la Bulldog è tornata fresca di fabbrica, in condizioni eccezionali e capace di stupire il mondo ancora una volta.

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