Semaforo giallo: c’è un’eccezione su cui possono farti la multa | Passare col tempismo giusto è fondamentale
Hai accelerato al giallo e ti sei trovato oltre la linea con il rosso? Scopri subito cosa prevede il Codice della Strada in caso di passaggio al semaforo rosso involontario.
Cosa dice il codice della strada?
Le norme e i principi chiave del Codice della Strada spiegati.
L’articolo 146 del Codice della Strada è il fulcro normativo che regola il rispetto delle segnalazioni luminose. Esso stabilisce, in modo inequivocabile, che «il conducente deve fermarsi prima della striscia di arresto, in corrispondenza dell’incrocio o, in mancanza, a una distanza tale da non intralciare il traffico trasversale e non creare pericoli». Quando il semaforo è rosso, l’obbligo di arresto è tassativo. Il punto cruciale è la linea di arresto: se qualsiasi parte del veicolo la supera mentre il semaforo è rosso, l’infrazione si concretizza. Molti credono che sia multa solo se si attraversa interamente l’incrocio, ma non è così. I moderni sistemi di rilevamento, come i Photored, sono tarati per scattare foto proprio nel momento in cui la parte anteriore del veicolo attraversa la linea con il segnale rosso, spesso catturando due immagini a breve distanza per dimostrare il movimento. La tolleranza è minima o inesistente. L’eccezione che conferma la regola: anche un passaggio “lento” o un semplice “sconfinamento” è considerato violazione. Non esiste una distinzione legale tra il “passare a filo” o il “passare abbondantemente” con il rosso; la violazione sussiste nel momento stesso in cui il segnale non viene rispettato.
Conseguenze e possibili ricorsi
Approfondimento sulle conseguenze e sulle vie per eventuali ricorsi legali.
Le ripercussioni di un’infrazione al semaforo rosso non sono da sottovalutare. Come accennato, la sanzione pecuniaria è cospicua, ma l’aspetto più penalizzante per molti è la decurtazione di 6 punti dalla patente di guida. Per i neopatentati, le conseguenze sono ancora più severe, con una decurtazione di punti doppia. Se l’infrazione si verifica nelle ore notturne (dalle 22:00 alle 07:00), la multa è ulteriormente aggravata, con un aumento di un terzo dell’importo. In caso di recidiva, ovvero un’ulteriore infrazione dello stesso tipo nell’arco di due anni, la patente può essere sospesa per un periodo che va da uno a tre mesi, una misura che incide profondamente sulla mobilità personale. È possibile presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, ma le probabilità di successo sono basse se non si dispone di prove concrete e irrefutabili, come un difetto tecnico accertato dell’impianto o un errore procedurale nella notifica. Affermazioni generiche come “ero convinto di farcela” non saranno mai sufficienti. La prevenzione rimane l’unica vera strategia efficace: affrontare gli incroci con la dovuta cautela e non tentare mai di forzare il passaggio al giallo, specialmente se la velocità non è adeguata per un eventuale arresto in sicurezza.
