a cura della Redazione - 10 gennaio 2019

Una mostra ricorda l’epopea del circuito del Bremgarten

Il tracciato nel parco di Berna ospitò il Gran Premio di Svizzera prima e dopo il secondo conflitto mondiale. Veloce, tecnico e pericoloso, vide vincere soltanto i più grandi assi, e morire due grandi piloti italiani
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Un circuito bellissimo, molto veloce, tutto curvoni e saliscendi, dentro un parco. Sembra il ritratto di un circuito di una volta? Infatti è propriop così: stiamo parlando del Bremgarten, il circuito di 7.280 metri ricavato dalle strade nel parco omonimo di Berna, che ospitò il GP di Svizzera dal 1934 al 1939 e poi dal 1950 al 1954 valido per il Campionato del mondo di Formula 1. Nel 1949 e poi dal 1951 al 1954 ospitò anche il GP di Svizzera di motociclismo, pure con validità iridata, mentre nel 1948 vi gareggiarono auto e moto da GP in gare senza validità iridata. Il 1954 fu l’ultimo anno di attività poi anche questo affascinante tracciato fu abolito per legge, come tutte le competizioni motoristiche su territorio elvetico, a seguito della sciagura di Le Mans del 1955 in cui morirono il pilota Levegh e decine di spettatori.
La città di Berna ha dedicato una interessantissima mostra al suo circuito, all’interno del Bernisches Historisches Museum, aperta fino al 22 aprile prossimo. L’esposizione è parte integrante di una serie di eventi dedicati al Circuito di Berna, il più importante dei quali è stata la rievocazione “Grand Prix Suisse Berne Memorial”, tenutasi il 26 agosto scorso, quando circa 250 auto storiche hanno dato vita a parate per le strade della città, tra cui una Porsche Spyder 550 guidata dal pilota svizzero Neel Jani, driver ufficiale di Stoccarda con cui ha vinto la 24 Ore di Le Mans nel 2016.
Nella mostra sono esposte automobili, motociclette, memorabilia e fotografie che raccontano la storia della gara, che per gli italiani ha rappresentato una miscela di gloria e tragedia.
Alle vittorie di Alfa Romeo, Ferrari, Giuseppe Farina, Piero Taruffi e Alberto Ascari, fanno da contraltare le morti di due nostri campioni come Achille Varzi e il motociclista Omobono Tenni, avvenute per incredibile destino lo stesso giorno (1° luglio 1948) nella stessa curva (Eymatt) a poche ore di distanza l’una dall’altra.
Da segnalare che della esposizione fa parte anche una grande pista elettrica, che ricalca il tracciato del Circuito del Bremgarten, con cui rivivere le emozioni di quelle gare (disponibile mercoledi, sabato e domenica dalle 14 alle 17).
www.bhm.ch/grandprixsuisse
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