Vanno all’asta gli arredi del “Cavallino”, il mitico ristorante di Enzo Ferrari

A Parigi il prossimo 6 febbraio, nell’ambito di un più ampio catalogo di 168 lotti che rappresentano l’intera collezione di Giuseppe Neri, gestore del ristorante dal 1984 al 2020 nonché amico del “Drake”. Il catalogo consultabile

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Per sabato 6 febbraio Artcurial ha organizzato a Parigi una vendita di Automobilia dedicata esclusivamente alla Ferrari. Una delle due collezioni presentate fu di Giuseppe Neri, l’amico di Enzo Ferrari che gestì il

Ristorante “Il Cavallino”, di fianco alla Ferrari, a Maranello per 36 anni: 170 lotti che ripercorrono la storia del Cavallino Rampante. Giuseppe Neri (1938-2020) era nato a Modena in una famiglia di imprenditori edili, una presenza importante sul territorio. Nel 1970 l’attività allargò i propri orizzonti e iniziò ad allestire mense e successivamente ristoranti. Neri aveva anche una gran passione per le automobili; negli anni ‘70 lavora a un progetto commissionato dalla Ferrari, dapprima edilizio, poi si passò all’organizzazione di pranzi in eventi del Cavallino, come il primo “Ferrari Day” del 1982, con un pranzo per 2000 persone. A seguito del successo in quell’evento, nel 1984 Enzo Ferrari affidò a Neri la ristrutturazione e poi la gestione del ristorante Cavallino, che il suo amico ha mantenuto fino a gennaio 2020.

Al ristorante tutto è Ferrari. L’arredamento è costituito da vari oggetti donati negli anni, caschi firmati da celebri piloti appesi alle pareti, pezzi di F1, fotografie firmate, motori a tanto altro.

Tutto questo è nel catalogo dell’asta: una collezione che racconta la storia della Scuderia Ferrari, anche con episodi specifici. Come la rivalità tra Alain Prost e Ayrton Senna, nel 1990. Ci sono pezzi di carrozzeria delle Ferrari 641 del 1990, di Alain Prost, con una stima compresa tra 20 mila e 30 mila euro. Poi la carrozzeria della 412 T2 di Gerhard Berger, del 1995, stimata 15.000-20.000 euro. Dallo stesso modello proviene il pezzo forte della collezione: un V12 3 litri tipo 044/1, uno degli ultimi motori 12 cilindri da F1 costruiti a Maranello, stimato tra 70.000 e 80.000 euro.

Ovviamente non mancano lotti del periodo di Schumacher, il cofano motore della F-2002, per esempio (15.000 - 20.000 euro), fotografie firmate di Jean Todt, Schumacher e Rubens Barrichello, e soprattutto caschi: due di Michael Schumacher e due di Fernando Alonso, tutti stimati 20-30.000 euro.

Interessante anche un modello da galleria del vento di Ferrari 126 CK del 1981 (stima: 12000 - 16.000 euro).

Infine, per gli appassionati di memorabilia d’epoca, non mancano pezzi di ricambio, cataloghi, manuali d’uso e strumenti di Ferrari GT anni Sessanta, tra cui il contagiri di una 250 SWB, stimato tra 1.500 e 2.000 euro; e manuali tecnici di 275 GTB / GTS (stima 6.000 – 9.000 euro). Infine, anche alcune serie di campionari colore, per pelle e carrozzeria, compreso un set di tre, stimato in un importo compreso tra 2.000 e 3.000 euro.

Per la cronaca, il ristorante è in ristrutturazione e verrà affidato dalla Ferrari, che è proprietaria dei muri, al rinomato chef modenese Massimo Bottura.

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