Costruivano (a malapena) telefoni, oggi sono i produttori di auto più tecnologiche al mondo | Xiaomi SU7 e YU7 sono già leggenda
Xiaomi, da leader negli smartphone a protagonista nel settore auto elettrica. Scopri come l’azienda ha creato un ecosistema su ruote, rivoluzionando il mercato globale.
Nata nel 2010 con un sistema operativo basato su Android, Xiaomi ha fatto il suo ingresso nel mondo hardware appena un anno dopo con il lancio del Mi 1. Questo smartphone si distingueva per le sue specifiche tecniche di medio-alto livello abbinate a un prezzo estremamente competitivo, capace di spazzare via la concorrenza occidentale. L’idea fondante di Lei Jun e dei suoi sette soci iniziali era chiara: puntare sulla vendita diretta. Questo modello eliminava numerosi intermediari, un vantaggio che si traduceva in benefici sia per il produttore che per il consumatore finale, rendendo i prodotti di alta qualità accessibili a un pubblico più vasto.
Da quel momento, l’espansione del brand è stata fulminea e inarrestabile. Xiaomi non si è limitata agli smartphone, ma ha rapidamente costruito un ecosistema digitale sempre più ampio, includendo wearable, smart TV, elettrodomestici e una vasta gamma di prodotti per la casa connessa. Questo successo si è basato su un pilastro fondamentale: un rapporto qualità-prezzo aggressivo e una profonda integrazione software tra tutti i suoi dispositivi, creando un’esperienza utente coesa e innovativa.
L’audace ingresso nel mondo dell’automotive
L’audace ingresso nel mondo dell’automotive: innovazione e sfida.
La continua e sorprendente espansione di Xiaomi ha raggiunto un nuovo traguardo nel 2021, quando l’azienda ha comunicato la sua audace intenzione di entrare nel settore automobilistico, con una chiara focalizzazione sulla mobilità elettrica. Inizialmente, questa mossa è stata accolta con un certo scetticismo da parte degli osservatori di mercato e degli analisti del settore. Molti si chiedevano se un’azienda con radici così profonde nell’elettronica di consumo potesse realmente competere in un ambito così complesso e capital-intensive come quello automobilistico.
Tuttavia, in pochi mesi, Xiaomi ha dimostrato una determinazione sorprendente, trasformando le perplessità iniziali in concretezza. Il 1° settembre 2021, a Pechino, è stata ufficialmente istituita la divisione Xiaomi Automobile. L’azienda ha immediatamente premuto sull’acceleratore, lanciando una massiccia campagna di assunzioni. Sono stati reclutati centinaia di ingegneri, manager, designer e progettisti, molti dei quali provenienti direttamente dalla concorrenza, inclusi i grandi costruttori automobilistici tradizionali. Questa strategia ha permesso a Xiaomi di acquisire rapidamente un know-how specifico e di alto livello.
Contemporaneamente, Xiaomi ha posto le prime pietre per la costruzione di un avveniristico stabilimento produttivo. Un progetto ambizioso, capace di assemblare oltre 300.000 vetture all’anno. A questo punto, ogni dubbio sull’impegno e sulla serietà dell’azienda nel nuovo settore è stato dissipato, segnando l’inizio di una nuova era per il gigante tecnologico.
Uomo, casa, auto: la visione integrata e il futuro
Uomo, casa, auto: una visione integrata per il futuro connesso.
Al centro della visione strategica di Xiaomi per l’automotive vi è il concetto di “Uomo, Casa, Auto“. Questa triade rappresenta un ecosistema intelligente e interconnesso, dove l’essere umano è il fulcro di un sistema che impara dalle sue necessità e dialoga in modo fluido a 360 gradi. Il software emerge come l’elemento centrale, sfruttando l’enorme esperienza accumulata da Xiaomi nello sviluppo di interfacce utente e servizi cloud. Le vetture non sono più solo mezzi di trasporto, ma veri e propri “device su ruote“, capaci di integrarsi perfettamente con smartphone e smart home, creando un’esperienza utente senza precedenti. In questa profonda integrazione Xiaomi trova il suo vantaggio competitivo più significativo.
Il 28 dicembre 2023, Xiaomi ha presentato ufficialmente la SU7, una berlina elettrica che ha segnato l’ingresso definitivo del brand nell’automotive. Il successo è stato immediato. A distanza di appena tre mesi, il modello era già ordinabile e le prime consegne sono avvenute in tempi record. Nei primi dodici mesi di produzione, la SU7 ha superato le 155.000 unità vendute in Cina, un risultato che ha spinto Xiaomi ad accelerare ulteriormente i suoi piani.
Alla SU7 si è affiancata la YU7, un SUV elettrico dallo stile deciso e tecnologico, che riprende la piattaforma e le soluzioni software della berlina. Questi due modelli definiscono chiaramente l’identità del marchio: design moderno, forte contenuto tecnologico e prezzi competitivi per il mercato interno. Guardando al 2026, i piani di Xiaomi sono ambiziosi: si attendono quattro nuovi modelli, tra cui un SUV a sette posti, il restyling della SU7, un nuovo SUV di medie dimensioni e una versione Executive della berlina. Alcune di queste vetture potrebbero adottare la propulsione elettrica con generatore, una soluzione sempre più apprezzata in Cina.
