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Coppa Intereuropa: poche ma buone

20 giugno 2016
di Eugenio Mosca
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    C’erano soltanto quattro categorie presenti, ma la qualità delle auto in gara era più che buona. Eccezionale la prestazione dell’inossidabile Cosimo Turizio, vincitore di entrambe le gare delle F.2

    Coppa Intereuropa: poche ma buone

    Si è disputata nel fine settimana a Monza la 63^ edizione della Coppa Intereuropa. Un’edizione un po’ in tono minore, su due soli giorni, e come numero complessivo di vetture (circa 130), ma in proporzione di buona qualità. Così come non è mancato lo spettacolo in pista, con gare combattute. A cominciare dalla Formula 2, dove l’eroe delle due giornate è stato l’ultra settantenne napoletano Cosimo Turizio che al termine di due gare tiratissime ha piazzato in entrambe le occasioni il muso della sua March 762 davanti a tutti. A premiare il vincitore due protagonisti dei tempi d’oro della formula cadetta: Beppe Gabbiani e Bruno Giacomelli.

    Non è stata da meno la lotta nella Formula Junior, dove Manfredo Rossi di Montelera (Lotus 22) e lo svizzero Philippe Buhofer (Lola MK5A) si sono spartiti le vittorie nelle due gare con il britannico Mark Pangborn (Lotus 20B) ad un soffio sul terzo gradino del podio.

    Grandi emozioni, ai box e poi in pista, hanno regalato anche le Formula 1 pre-66. Entrambe le gare sono state dominate dal britannico Jon Fairly (Brabham BT11/19 del 1964) davanti al connazionale Andrew Beaumont (Lotus 24 del 1962). Molte le vetture davvero degne di nota sullo schieramento. Tra queste la Ferrari Dino 246 del 1960, una Era R9B del 1936, due Maserati 250 F CM7 e 250F rispettivamente del 1958 e 1954, una Cooper T71/73 del 1964. A dare un’ulteriore nota di colore rammentando i ricordi dei tempi d’oro di Monza due vetture che parteciparono alla “Monzanapolis” del 1958, la sfida tra le monoposto di F. 1 e F. Indy che si corse sull’inedito tracciato che comprendeva la pista stradale e l’anello di Alta Velocità. La Lister Jaguar Monza GP del 1958 e la Kurtis 500 C del 1954, rispettivamente pilotate da Jolley Rod e Owen Geraint, hanno ottenuto come miglior risultato un sesto e un ottavo posto in gara 2.

    Come gran finale, un classico immancabile della manifestazione monzese: la sfida tra le Alfa Romeo, che quest’anno ha visto all’opera i modelli più prestigiosi e sportivi del Biscione costruiti dal 1947 al 1981 dell’Alfa Revival Cup sulla distanza di un’ora di gara. L’accesa sfida è terminata con un quarto d’ora di anticipo causa un violento nubrifagio abbattutosi sul tracciato brianzolo, con la vittoria andata a Franco Monguzzi (GTAm 2000) davanti a Mazzuoli-Bigliazzi (Alfetta GTV6) e Pantaleo-Serio (Giulia Sprint GTA Gr. 4). In questa gara c’eravamo anche noi di Automobilismo d’Epoca, con l’equipaggio Federico Buratti- Eugenio Mosca, terzo di classe su Giulia Sprint GTA 1600.

    Nel fascicolo di Agosto-Settembre il resoconto di questa “prova” in pista (e in quello di Luglio il reportage completo della manifestazione); intanto potete salire a bordo con noi con due on-board camera relativi alla qualifica e al bagnatissimo finale di gara.

    A contorno dell’attività in pista i raduni di club di auto e moto d’epoca (tra cui i veicoli del Top Volkswagen Show, Mini e Alfa Romeo), una esposizione di mezzi militare e la “Monza Gallery” con una cinquantina di espositori di memorabilia e accessori per auto d’epoca. In definitiva, dunque, un’edizione interlocutoria, in attesa del giusto rilancio che speriamo questa manifestazione possa avere nel 2017. 

     

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