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Il volante come simbolo di un nuovo corso del Museo Nicolis

25 July 2018
a cura della Redazione
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  • 1/17 Michele Alboreto 1988
    In mostra una collezione di 100 volanti di Formula 1 recentemente acquisita dal già ricchissimo museo veronese
    Guiderà l’esposizione verso una nuova dimensione di “impresa museale”

    “Il volante è collegato alle mani. E quindi alle braccia, al cuore, al cervello. Ossia a tutto quanto serve per decidere, per esprimersi in funzione della propria personalità, del proprio coraggio, del proprio stile di vita. Quell’oggetto rotondo che ci sta davanti, quando ci sediamo alla guida di un’auto, assurge perciò a simbolo magico di contatto con un mondo. O meglio, ci porta verso un universo incantato di emozioni e, il più delle volte, di sogni.” (Dal libro “Nardi, una storia di automobili e volanti”, Franco Varisco, 1987).
    “Passione Volante” è la mostra, inaugurata al Museo Nicolis di Villafranca di Verona ai primi di luglio, che “guida” il visitatore alla scoperta della storia del “ferro del mestiere” dei piloti di F1, grazie alla collezione del fotografo Daniele Amaduzzi, messa insieme in oltre vent’anni di frequentazione dei circuiti. Più di 100 volanti, autografati dai piloti di F1 (da Senna a Schumacher, da Prost ad Alboreto) e altri 30 volanti di Sport e GT, e che fanno ora del patrimonio del Museo Nicolis: “Questa iniziativa è stata voluta e pensata per affermare la reputazione internazionale del nostro Museo -ha detto Silvia Nicolis-. Rappresenta l’inizio di un nuovo corso per il Museo Nicolis: in tal senso abbiamo affiancato una figura di grande esperienza, come Giovanni Perfetti, al nostro team, con l’obbiettivo di evolverci da museo a impresa museale. E questa mostra, per i concetti che esprime e per il suo valore simbolico, è la miglior presentazione del nuovo corso.”
    Il percorso di visita è diviso in quattro sezioni e si apre con una Delahaye 135 M degli anni ’30, dotata di un cambio elettromagnetico tipo Cotal, l’antenato dei moderni cambi sequenziali. Queste le sezioni: le origini (Bugatti 49 e Lancia Lambda); le Granturismo (Lancia Astura Gran Sport Pinin Farina, Fiat 1500 C Bertone, Ferrari 250 GTE 2+2); le Sport (Ferrari 750 Monza, Fiat Sport Motto MM e Zanussi Sport); le F1 (Maserati 250 F, Cooper Maserati, Lotus 21). La mostra sarà visitabile fino al 31 ottobre prossimo, dal martedi alla domenica dalle 10 alle 18 orario continuato; via Postumia 71, Villafranca di Verona. Biglietti: 10 euro, ridotto 8 euro, bambini sopra i 5 anni 4 euro; tel. 045-6303289.
    www.museonicolis.com

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