a cura della Redazione - 08 novembre 2019

Tour du Péloponnèse: sempre più internazionale, sempre più italiano

Oltre 55 equipaggi da tutto il mondo hanno partecipato ad una imponente sesta edizione, la prima patrocinata dall'Automotoclub Storico Italiano

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“Ricordo che era alla fine del 2013 quando abbiamo gettato le basi del progetto Triskelion e del primo Tour du Péloponnèse. L'idea era semplice: un evento internazionale di regolarità attraverso il Peloponneso, lungo sette giorni, tra bellezze naturali e archeologiche. Un viaggio nel tempo, attraverso l'ultimo paradiso per gli amanti della guida, il Peloponneso autunnale, tiepido e dalle strade divertenti e deserte”.

Così John Karampelas, deus ex machina del “TdP”, come lo chiamano gli affezionati, ci racconta gli esordi di quello che è oggi l’evento per auto storiche più famoso di Grecia.

“Nessuno all'epoca credeva nell’idea di un evento internazionale di regolarità in grado di radunare equipaggi stranieri - continua Karampelas - ma quella che era iniziata come una scommessa personale contro la miseria della crisi greca ha dimostrato il contrario, e alla sesta edizione abbiamo superato i 55 equipaggi, provenienti da 14 paesi tra cui Italia, Austria, Paesi Bassi, Inghilterra, Belgio, Germania fino addirittura a Stati Uniti, Russia e Australia”.

Dopo un rilassante arrivo tra il mare e le piscine di un resort a cinque stelle, lo “start” avviene simbolicamente nella città che meglio di tutte rappresenta lo sport e l’agonismo, l'antica Olimpia, dove ogni anno il sindaco sventola la bandiera greca davanti alle vetture ai nastri di partenza. Da lì, cinque giorni “pieni” di strada tra scogliere, antichi borghi, rifugi di pirati e tanto cronometro per percorrere il periplo della penisola, fino al venerdì sera quando, con la temuta prova di regolarità notturna, si chiude la parte sportiva, nella splendida cornice del porto turistico di Nafplio, antica capitale greca. Dopodiché, il trasferimento ad Atene per la serata di gala del sabato sera e la premiazione, che quest’anno si è tenuta nella suggestiva ed esclusiva cornice dello Yacht Club of Greece al porto del Pireo.

Ad aggiudicarsi la vittoria, dopo quasi 1500 km, 21 prove e 45 rilevamenti, quest’anno ci ha pensato l’equipaggio olandese Van Zanten – Kaiser su Peugeot 504 Coupé Pininfarina, che ha interrotto un’onda fortunata di vittorie italiane; il nostro paese ha fatto comunque la parte del leone grazie al grosso lavoro di promozione messo in atto tutto l’anno, alla vicinanza geografica, alla quota di iscrizione che include il passaggio in nave per l’auto e per i passeggeri dal porto di Ancora e il gemellaggio con la romana Scuderia Campidoglio, club federato ASI quest’anno presente con ben 12 equipaggi, ragion per cui gli organizzatori hanno previsto la traduzione in italiano di tutti i materiali di gara.

Proprio il forte legame con l’Italia e con il sodalizio romano, in essere già dall’edizione 2017, ha portato la manifestazione all’attenzione dei vertici ASI, che hanno avallato il patrocinio ufficiale dell’ente all’importante manifestazione. Un atto dal forte valore simbolico, propedeutico all’avvio di nuove iniziative internazionali in sinergia. L’appuntamento per il 2020 è già fissato, come di consueto, per la prima settimana di ottobre, con ben 15 equipaggi già iscritti!

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